L’Amministrazione del Comune di Fiorano Modenese ha investito 30.000 euro per un’analisi puntuale e precisa delle criticità idrauliche della zona e per la definizione di ipotesi di misure, in grado di mitigare gli effetti di precipitazioni sempre più concentrate, imprevedibili e violente che negli ultimi anni hanno colpito anche il territorio fioranese.
L’ingegnere Yos Zorzi, esperto riconosciuto a livello nazionale nel settore e incaricato dell’attività, ha effettuato sopralluoghi, misurazioni e rilevazioni con tecnologie innovative per preparare uno studio approfondito, realizzato attraverso un modello digitale ad alta precisione che integra rilievi topografici, dati delle reti fognarie e simulazioni degli eventi meteorologici più intensi. L’obiettivo è comprendere il comportamento delle acque durante gli eventi estremi e individuare gli interventi più efficaci per ridurre il rischio di allagamenti. I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente il regime delle precipitazioni: piove meno frequentemente, ma con intensità molto maggiore, mettendo sotto pressione infrastrutture progettate per condizioni ormai superate.
La Commissione Governo del Territorio e Tutela dell’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, che si è riunita la scorsa settimana, ha approfondito i risultati dell’analisi. Le simulazioni hanno evidenziato alcune criticità strutturali del territorio, tra cui: l’effetto barriera della Pedemontana sul deflusso delle acque; l’insufficiente capacità di alcuni corsi d’acqua e delle reti fognarie; le criticità di aree come via Ghiarola, dove la conformazione del territorio e le infrastrutture esistenti, ormai datate e non più in grado di assorbire le ingenti precipitazioni attuali, favoriscono gli allagamenti.
Tra le soluzioni individuate figurano: nuove aree di laminazione a monte per trattenere le acque prima che raggiungano le aree urbanizzate; l’adeguamento delle sezioni idrauliche di alcuni rii; interventi di potenziamento e separazione delle reti di smaltimento delle acque; opere specifiche per superare le criticità legate alla Pedemontana. Le simulazioni, una volta adottate le misure, mostrano una significativa riduzione dei livelli di allagamento nelle aree interessate.
Lo studio non rappresenta il progetto definitivo delle opere, ma costituisce la base tecnica necessaria per definire le priorità, confrontarsi con gli enti competenti e candidare il territorio ai finanziamenti regionali e statali indispensabili per la realizzazione degli interventi proposti che richiedono ingenti risorse.
“Questo percorso rappresenta un cambio di approccio nella gestione del rischio idraulico. – sottolinea la vicesindaco Monica Lusetti – L’Amministrazione ha scelto di affrontare un tema complesso non limitandosi a intervenire dopo le emergenze, ma costruendo gli strumenti tecnici necessari per programmare interventi strutturali e duraturi. La sicurezza del territorio richiede infatti conoscenza, pianificazione e collaborazione tra Comune, Regione, Protezione Civile ed enti gestori. Lo studio presentato consente di passare da una logica di interventi puntuali post-evento, a una strategia complessiva, basata su dati scientifici e simulazioni, individuando le opere che possono produrre i maggiori benefici per la collettività. Allo stesso tempo, fornisce all’Amministrazione un supporto tecnico autorevole per richiedere finanziamenti e sollecitare gli enti competenti a intervenire sulle infrastrutture di loro competenza.”





