Home Cronaca Ruba grappa al supermercato e aggredisce la guardia: 46enne arrestato a Fiorano

Ruba grappa al supermercato e aggredisce la guardia: 46enne arrestato a Fiorano

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In data 11 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione di Fiorano Modenese hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 46enne residente a Sassuolo, ritenuto responsabile dei reati di rapina impropria e lesioni personali aggravate.

L’intervento traeva origine da una richiesta pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, che inviava una pattuglia presso un supermercato di Fiorano Modenese, ove un uomo, dopo essersi impossessato di alcuni prodotti senza corrisponderne il prezzo, era stato fermato dall’addetto alla sicurezza.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva occultato nei pantaloni una bottiglia di grappa ed altra merce di modesto valore, pagando alla cassa soltanto una birra.

Fermato dall’addetto alla sicurezza, che ne aveva osservato i movimenti attraverso il sistema di videosorveglianza, reagiva violentemente nel tentativo di guadagnarsi la fuga, spintonandolo e colpendolo con calci e con la bottiglia di birra in corrispondenza dell’avambraccio, tentando altresì di raggiungerlo al volto e proferendo ripetute minacce.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva così di bloccare l’uomo ancora all’interno dell’esercizio commerciale e di recuperare tutta la merce sottratta.

L’addetto alla sicurezza ricorreva quindi alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso di Sassuolo, che lo dimettevano con alcuni giorni di prognosi.

Dopo essere stato immediatamente associato, su disposizione di questa Procura della Repubblica, presso la Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena, l’indagato, nella giornata odierna, è comparso dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena che, all’esito dell’udienza, ha convalidato l’arresto ed applicato nei suoi confronti la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel Comune di Sassuolo.

Si rammenta che la persona sottoposta ad indagini deve ritenersi presunta innocente sino all’eventuale pronuncia di una sentenza irrevocabile di condanna.