«Trovo profondamente contraddittoria la risposta ricevuta dall’Amministrazione comunale sulla mia richiesta di un confronto pubblico sulla TARI». È quanto dichiara Barbara Goldoni, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, dopo il diniego alla proposta di organizzare un momento pubblico dedicato alla TARI 2026, al Piano Economico Finanziario e alla gestione del servizio rifiuti.
«Non avevo chiesto al Comune di organizzare un confronto tra partiti – precisa Goldoni – ma un momento istituzionale di informazione e partecipazione rivolto ai cittadini. E proprio il Regolamento comunale prevede la possibilità di convocare un Consiglio comunale aperto ai cittadini per discutere argomenti di interesse comune».
«Mi chiedo allora quale sia il senso di parlare continuamente di trasparenza e partecipazione se, quando viene chiesto concretamente di aprire le porte del Consiglio ai cittadini, la risposta è un rifiuto».
Secondo Goldoni, il fatto che la TARI sia già stata discussa in Consiglio comunale il 28 luglio non può essere considerato sufficiente: «Non tutti i cittadini seguono le sedute consiliari e non tutti hanno la possibilità di conoscere e comprendere gli aspetti tecnici e contabili di una materia che incide direttamente sulle loro tasche. Informare e ascoltare i cittadini dovrebbe essere un dovere, non un problema».
La consigliera ha quindi chiesto che la proposta venga sottoposta alla Presidenza del Consiglio comunale e alla Conferenza dei Capigruppo.
«Se il Consiglio comunale aperto è uno strumento previsto dalle regole del Comune, perché non utilizzarlo? Un’Amministrazione realmente convinta delle proprie scelte non dovrebbe avere paura del confronto. La democrazia non è soltanto votare ogni cinque anni: è anche trasparenza, ascolto e possibilità per i cittadini di fare domande».




