Esprimiamo la nostra ferma e incondizionata solidarietà alla collega Elisa Rossini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, vittima di un grave episodio di intimidazione al termine del convegno “La violenza non ha genere”, tenutosi a Modena.
Secondo le ricostruzioni, un gruppo di contestatrici femministe ha dapprima interrotto il convegno con urla e slogan e, successivamente, ha atteso Elisa Rossini all’esterno, aggredendola verbalmente e accerchiandola, fino a rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine a tutela della sua incolumità.
Un episodio che evidenzia una paradossale e palese contraddizione: il convegno nasceva per promuovere un principio fondamentale e universale, ossia che la violenza è un male assoluto e non ha genere, poiché può essere compiuta e subita da chiunque, indipendentemente dal sesso. Con il loro comportamento aggressivo e prevaricatore nei confronti di un’altra donna, le contestatrici hanno finito per dimostrare nei fatti proprio la tesi che pretendevano di negare.
Rivendicare che la violenza sia da condannare solo quando proviene da una specifica parte significa svilire la lotta a ogni forma di sopruso, trasformandola in un mero strumento di contrapposizione ideologica. La violenza — fisica, verbale o psicologica — resta tale a prescindere da chi la commetta o da chi la subisce.
Se la libertà di critica è un pilastro della democrazia, l’impedire di parlare, l’aggressione verbale e l’intimidazione rappresentano derive inaccettabili, incompatibili con qualsiasi civile confronto.
Auspichiamo che i rappresentanti delle istituzioni esprimano unanime e piena solidarietà a Elisa Rossini e condannino con fermezza e senza ambiguità ogni forma di violenza e di intimidazione, indipendentemente da chi la esercita e da chi ne è vittima.
Stefania Giavelli e Anna Maria Anselmi
gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Sassuolo




