Cento Paesi rappresentati, quattro giorni di affluenza qualificata, una filiera tornata al completo. Si è chiusa così al Rimini Expo Centre la 29ª edizione di TECNA – The Global Expo for ceramics and more: un’edizione che segna un cambio di passo per la manifestazione. La organizzano IEG – Italian Exhibition Group in collaborazione con ACIMAC, con la collaborazione del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
L’affluenza di visitatori si è mantenuta molto soddisfacente per l’intera durata dell’evento. Il 45% dei visitatori è arrivato dall’estero, con la componente internazionale in crescita rispetto all’edizione precedente. In testa per provenienza India, Vietnam, Bangladesh, Turchia, Tunisia, Germania, Regno Unito e Argentina: un elenco che, da solo, racconta dove si sta muovendo oggi la domanda di tecnologia.
Tecna è stata anche la casa degli operatori italiani che restano partner privilegiati delle aziende espositrici.
C’è poi un numero che vale più di tutti: il 15% dei visitatori non arriva dalla ceramica, ma dal mondo delle altre superfici. È la prova che il perimetro della manifestazione si è allargato davvero.
Questa è l’edizione della svolta – commenta Gian Paolo Crasta, direttore di ACIMAC – Per anni TECNA è stata la fiera delle tecnologie per la ceramica e resta la casa dove si ritrovano gli operatori internazionali del settore. Quest’anno, però, si è visto qualcosa di diverso. Il ritorno dei colorifici e delle aziende di additivi dimostra che la filiera ha scelto di ritrovarsi. È un esempio virtuoso di quanto può fare il nostro Paese quando il sistema lavora all’unisono: struttura associativa, operatori fieristici e aziende. Quello arrivato a TECNA è un pubblico qualificato, fatto di persone che decidono investimenti.
L’internazionalità è stata il tratto distintivo di questa edizione fin dalla vigilia. Il programma di incoming, costruito con ICE-Agenzia, ha più che raddoppiato i buyer esteri rispetto alle scorse edizioni, portando a Rimini oltre 285 operatori selezionati. La piattaforma di appuntamenti B2B ha lavorato a pieno ritmo per tutti e quattro i giorni. In fiera hanno esposto circa 300 brand, il 39% dei quali arrivava da 19 Paesi esteri.
TECNA si conferma la fiera di riferimento del settore a livello mondiale e lo dicono le presenze – afferma Marco Cecchini, Group Exhibition Manager Industrial Division di Italian Exhibition Group – Cento Paesi rappresentati tra i visitatori, una crescita della componente estera, buyer selezionati arrivati qui per comprare tecnologia. Il lavoro con il MAECI e con ICE-Agenzia è stato determinante per portare a Rimini questo pubblico e i risultati di questi giorni dicono che la direzione è quella giusta. La ceramica resta il cuore della manifestazione: è per gli impianti e le tecnologie di questo comparto che gli operatori continuano a scegliere Rimini. Ma il settore che abbiamo visto in questi quattro giorni è più largo di così: ci sono il legno, il vetro, i materiali avanzati che l’industria aerospaziale sta iniziando a guardare e ci sono operatori che fino a ieri non consideravano questa fiera il proprio appuntamento. Quando un visitatore su sette arriva da fuori del nostro comparto tradizionale, significa che il punto di riferimento si è spostato.
Il palinsesto ha seguito la filiera in tutti i suoi passaggi. I TECNAwards hanno debuttato in un format rinnovato, distribuito su due giornate e allargato a keynote istituzionali, Industry Outlook e tavole rotonde, premiando aziende dal Brasile al Rwanda, dall’Indonesia alla Bulgaria. La Decortech Conference, per la prima volta costruita da un Comitato Tecnico di associazioni, aziende, architetti e designer ha dedicato due giornate al progetto delle multisuperfici, fino all’intelligenza artificiale, chiudendo con un workshop del CNR sui ceramici avanzati per l’aerospazio.
Gli altri convegni hanno affrontato i nodi concreti del comparto: l’approvvigionamento delle materie prime, l’intralogistica, il nuovo Regolamento Macchine europeo e il Cyber Resilience Act, la digitalizzazione della fabbrica ceramica.
Con questa edizione TECNA conferma il proprio ruolo di piattaforma mondiale per le tecnologie della ceramica e, insieme, apre a un perimetro più largo di materiali, settori applicativi e a interlocutori che fino a ieri guardavano altrove.




