All’improvviso in Italia, nel settore della distribuzione carburanti, arriva la concorrenza. Arriva nell’anno dei profitti mostruosi per le maggiori compagnie petrolifere, con utili raddoppiati nel primo semestre 2026 rispetto all’anno precedente. Arriva dopo che (dati osservatorio nazionale Federconsumatori), per nove mesi, sono stati applicati extraprofitti attorno ai 20 centesimi per ogni litro di carburante, corrispondenti a 10 euro per il pieno di una media vettura.
Oggi all’improvviso in provincia di Modena Enercoop balza in cima alla classifica dei carburanti (per così dire) più economici, con due distributori a Modena e San Possidonio, dove benzina e diesel sono venduti a 1,989 e 2,189. Il terzo distributore di questa piccola catena, a San Cesario, non partecipa a questo record.
Ad un centesimo da Enercoop troviamo i 48 distributori della rete ENI, a partire da 1,990 e 2,190. Tra questi, nove distributori ENI applicano un poco comprensibile sovrapprezzo di mezzo centesimo. Alla pari coi prezzi di ENI registriamo una parte della vasta rete di IP, con 11 distributori che si muovono attorno a quei prezzi. Il distributore IP più economico, 1,990 e 2,190, è in via Giardini a Modena, a pochi passi da un distributore ENI col medesimo prezzo. Si segnalano infine due distributori ESSO, a Carpi e Castelfranco, che si sono allineati ai prezzi citati.
Nel raffronto con i prezzi medi delle provincie della nostra Regione Modena è però in fondo alla classifica, a 2 centesimi da Rimini, la provincia più “economica” per la benzina e a 1,5 centesimi da Parma la più economica per il gasolio. Una anomalia che si ripete da tempo.
Rispetto al complesso dei prezzi applicati dalle catene, sia nella benzina che nel gasolio, la palma della più economica spetta ovviamente ad ENI, seguita dalla piccola Enercoop e, a sorpresa, da Grazi Petroli, una “pompa bianca”. In fondo alla stessa classifica, con i prezzi medi più alti nei propri distributori, troviamo per il gasolio API-IP e Tamoil, a ben 20 centesimi di distanza da ENI. Nella benzina va male Eurocap Petroli, sempre a 20 centesimi da ENI.
In questo contesto, mentre la media regionale è scesa di appena 6 centesimi negli ultimi giorni, la crisi dei carburanti è lontanissima da essere risolta. Ben 72 distributori in provincia, il 28% del complessivo, hanno un prezzo del gasolio superiore ai 2,4 euro. Il record negativo lo registra Esso a Soliera, con 2,5 euro per un litro di gasolio self, a 31 centesimi dal distributore solierese più economico. Una differenza di 15 euro per un pieno, che non passerà inosservata tra gli automobilisti.
I peggiori prezzi per la benzina (2,29 euro) si trovano in tre distributori IP, a Sestola e Sassuolo. Qui la differenza con i migliori prezzi della stessa insegna, difficile da comprendere, è di 30 centesimi al litro, in modalità self. Ma peggio ancora fa il solito distributore IP di Formigine, dove la benzina in modalità servito tocca i 2,55 euro al litro, mentre il gasolio sale a 2,79 euro, a 60 centesimi dal gasolio più economico (self) venduto dalla stessa insegna in provincia di Modena. Fanno 30 euro in più per un pieno, e qualcuno, a partire da IP, dovrebbe intervenire.




