Home Fiorano Innovazione tecnologica e AI: acceleratori del cambiamento guidati dalla capacità di governance...

Innovazione tecnologica e AI: acceleratori del cambiamento guidati dalla capacità di governance dell’uomo

# ora in onda #
...............




Innovazione tecnologica e AI: acceleratori del cambiamento guidati dalla capacità di governance dell’uomoL’innovazione tecnologica è un acceleratore potentissimo nei processi di cambiamento, ma la vera governance, il potere di decidere le strategie e fare scelte orientate alla creazione di un progresso duraturo e collettivo, rimane prerogativa delle persone, della loro capacità di fare squadra e lavorare in rete.

E’ questo il messaggio emerso dalle testimonianze delle protagoniste del convegno, andato in scena ieri sul palco del Cineporto di Fiorano Modenese, dal titolo “Dalla visione all’azione. Tecnologia, persone e strategie per governare il cambiamento”, che ha messo a confronto le esperienze di cinque imprenditrici e professioniste di settori diversi, accomunate dalla volontà e dalla capacità di affrontare e gestire in modo proficuo la profonda trasformazione tecnologica in atto.

Imprenditrice di seconda generazione del Gruppo Gas Sales Blue Energy, Susanna Curti, insieme alla sorella Elisabetta, non si è limitata a gestire l’azienda creata dal padre Gianfranco. “Quando siamo entrate, il gruppo gestiva circa 25000 clienti, oggi siamo tra i primi operatori privati italiani nel settore dell’energia con oltre 400mila clienti – spiega Susanna – abbiamo anticipato alcune tendenze delle grandi multiutility, affiancando progressivamente al core business della commercializzazione di gas metano ed energia elettrica nuove attività, con l’obiettivo di offrire a famiglie e imprese servizi sempre più completi e personalizzati. Un approccio più dinamico e orientato al cliente, supportato dall’adeguamento di strumenti informatici, processi e organizzazione del lavoro”.

Cambiamenti dettati dall’evoluzione dei mercati, dall’utilizzo sempre più spinto di nuove tecnologie, dall’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale, che richiedono il coraggio di uscire da comode zone di comfort. Lucia Giovannini, esperta di psicologia del cambiamento e autrice di oltre venti bestseller tradotti in più di dieci lingue, ha raccontato quali sono le difficoltà maggiori del cambiamento in ambito lavorativo. “Nelle aziende ciò che blocca le persone e i team è quasi sempre l’aspetto relazionale: la paura di sbagliare, di essere giudicati, quello stato di stress e burnout spesso mascherato da un “va tutto bene” – sottolinea Giovannini – la comunicazione poco chiara o passivo-aggressiva che si traduce in difficoltà a dare e ricevere feedback, o peggio in conflittualità che fanno rallentare o addirittura naufragare interi progetti”.

Mancanza di senso di appartenenza, competizione al posto di collaborazione, leadership basata sul controllo invece che sulla fiducia. Nelle aziende non manca il know-how: manca il fare squadra.

Quell’affiatamento che diventa fondamentale per Giada Beccari, digital transformation manager in Ducati Motori Holding, che ha trasformato la passione per il volo in competenza: oggi è l’unico pilota acrobatico donna in attività in tutta Italia. Beccari, con il suo YAK-52, partecipa alle gare del Campionato Italiano e alle manifestazioni aeree di Airshow. “Quando siamo in volo, la tua vita e quella degli altri dipende dalla capacità di fare squadra, di stare uniti in formazione – spiega Beccari – la fiducia, nel volo acrobatico, è totale come sul lavoro lo è la capacità di saper delegare e valorizzare le caratteristiche dei membri del team”.

Fiducia anche in se stessi per superare i propri limiti e raggiungere traguardi in apparenza impossibili. E’ la storia di Cecilia Camellini, non vedente dalla nascita, campionessa della nazionale italiana paralimpica oggi psicologa e psicoterapeuta, che racconta: “Sport, psicoterapia e disabilità appartengono alla mia storia. Viviamo continue trasformazioni che vanno affrontate con impegno, determinazione, fatica e sacrifici – spiega Camellini – ognuno di noi deve cercare un modo proprio di stare dentro alle cose che la vita porta, quelle scelte e quelle che, invece, semplicemente capitano”.

Trasformazioni che arrivano fino allo spazio, oggi una realtà sempre più accessibile, sostenibile, generatrice di valore. “Lo spazio non è più una prospettiva lontana, un territorio riservato a pochi, ma sta diventando componente essenziale dell’economia e della vita quotidiana” spiega Nicoletta Regazzo, chief financial officer di D-Orbit SpA, start up che grazie a cospicui investimenti e una visione audace del futuro sta costruendo le infrastrutture che renderanno possibile la futura economia dello spazio.

“Le esperienze di queste imprenditrici e professioniste insegnano che quando la visione incontra il coraggio di agire, il cambiamento può generare valore condiviso, benessere e opportunità per l’intera comunità – spiegano Enrica Bigi, Roberta Bonasoni, Barbara Degli Esposti, Nadia Masini, Monica Nani, Emanuela Rossi, il team di consulenti di Azimut che ha organizzato l’incontro – di fronte alle profonde e rapide trasformazioni economiche, tecnologiche, sociali e culturali in atto, la differenza la farà l’intelligenza dell’uomo e la sua capacità di governance”.