L’inaugurazione del nuovo Ambulatorio Medico ‘Porta Aperta’, nel quartiere Braida di Sassuolo, rappresenta una bella notizia per tutto il Distretto Ceramico. Un presidio dedicato in particolare alle persone migranti e senza dimora, che potranno trovare assistenza sanitaria, ascolto e un aiuto concreto.
Il Partito Democratico del Distretto Ceramico esprime un sincero ringraziamento ai dottori Dante Zini e Giuliano Venturelli, all’Associazione Porta Aperta, alla Parrocchia di Braida e a tutti i professionisti e volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.
Significativa anche la presenza dei sindaci di Sassuolo e Fiorano Modenese, Matteo Mesini e Marco Biagini, in qualità di assessore dell’unione, a testimonianza di un’attenzione istituzionale di tutti i sindaci del Distretto ceramico che deve coinvolgere tutto il territorio, perché le fragilità sociali non conoscono confini comunali.
Questa inaugurazione invita però anche a una riflessione più ampia. Viviamo in un territorio che ha saputo storicamente produrre ricchezza, lavoro e innovazione, anche se questo momento di crisi fa emergere sempre di più persone che vivono ai margini, che non hanno una casa, che incontrano ostacoli nell’accesso alle cure o che faticano a vedere riconosciuti i propri diritti. Non è possibile considerare queste situazioni inevitabili, né limitarsi a intervenire quando le difficoltà diventano emergenze.
“L’articolo 32 della Costituzione riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo, non soltanto del cittadino italiano. E l’articolo 3 ci affida un compito altrettanto importante: rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono una reale uguaglianza. Sono principi che devono guidare le nostre scelte politiche. Non possiamo accettare che chi non ha una casa, chi vive in povertà o chi arriva da un altro Paese rischi di rimanere escluso dalle cure e dai servizi essenziali”, dichiara Filippo Simeone, coordinatore del Pd del Distretto.
“Contrastare la marginalità significa allora affrontarne anche le cause: la povertà, la precarietà abitativa, l’isolamento sociale e le difficoltà di accesso ai servizi. Significa investire nelle politiche sociali, nel diritto alla casa, nell’integrazione e in una sanità pubblica sempre più vicina alle persone.”
“In questo senso, l’Ospedale di Sassuolo, l’Azienda USL di Modena e l’intera rete dei servizi territoriali rappresentano un patrimonio fondamentale da difendere e rafforzare. Ed è proprio il volontariato uno degli aspetti più belli di questa esperienza. Il nostro territorio può contare su realtà laiche, cattoliche e musulmane che, con storie e sensibilità differenti, condividono l’impegno verso le persone più fragili. Un patrimonio umano e sociale straordinario, che dimostra come la solidarietà e il rispetto reciproco possano costruire ponti e rafforzare la convivenza.”
“Porta Aperta ci ricorda che la solidarietà è fondamentale, ma che non può essere l’unica risposta alle disuguaglianze. La politica ha il dovere di fare la propria parte, sostenendo queste esperienze e lavorando perché nessuno debba trovarsi nella condizione di rinunciare a un diritto fondamentale. Come Pd abbiamo le radici dentro questi temi e viviamo con apprensione tutti i tagli agli enti locali e alla sanità che si stanno perpetrando dal governo centrale.
La forza del nostro Distretto non si misura soltanto da ciò che produce, ma anche dalla capacità di prendersi cura di chi è più fragile. Ed è su questo che dobbiamo continuare a costruire una comunità più giusta, solidale e inclusiva”.



