I Sindaci di Sassuolo, Matteo Mesini, e di Fiorano Modenese, Marco Biagini, hanno inviato due lettere indirizzate rispettivamente alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto.
Due lettere che puntano ad accendere i riflettori sul futuro del distretto ceramico, associandosi alla missiva inviata dal Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale portando la voce dei territori, delle loro imprese e delle loro comunità, in vista del negoziato interistituzionale dell’Unione Europea, a seguito del fondamentale voto espresso il 22 ottobre dal Parlamento europeo sulla revisione dei parametri del sistema ETS (Emission Trading System) per il periodo 2026-2030 anche grazie grande lavoro portato avanti dagli Europarlamentari del territorio e in particolare Annalisa Corrado e Stefano Bonaccini.
“La possibilità di definire benchmark specifici – affermano il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini ed il Sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini nella lettera indirizzata alla Premier Meloni – per le piastrelle di ceramica e per i materiali refrattari costituisce un passaggio fondamentale per correggere un meccanismo che, nella sua applicazione uniforme, non ha tenuto adeguatamente conto delle caratteristiche dei processi produttivi e delle reali alternative tecnologiche oggi disponibili. Il distretto – proseguono i Sindaci – rappresenta una delle principali realtà industriali del Paese, un sistema che, insieme all’indotto, dà lavoro a decine di migliaia di persone. È necessario evitare che l’ETS, anziché accompagnare la transizione ambientale, finisca per penalizzare imprese che hanno già investito molto per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, favorendo indirettamente produzioni provenienti da Paesi privi di vincoli equivalenti”.
Il pronunciamento del Parlamento non conclude il percorso legislativo: si apre ora il confronto con Consiglio e Commissione.
“Chiediamo al Governo – scrivono Biagini e Mesini – di continuare a sostenere con determinazione, nelle sedi europee competenti, la posizione favorevole ai benchmark specifici affinché quanto approvato non venga indebolito nel corso del negoziato. Cogliamo inoltre l’occasione per rinnovarle l’invito a visitare Sassuolo e Fiorano Modenese per conoscere da vicino le nostre aziende e confrontarsi direttamente sulle sfide del comparto”.
Nella seconda lettera, rivolta al Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, i sindaci si focalizzano sulle fasi successive.
“Il voto del Parlamento Europeo – scrivono – rappresenta un risultato importante. Aprire alla possibilità di benchmark specifici riconosce una questione che le imprese sollevano da tempo: non è possibile applicare gli stessi parametri a processi industriali con caratteristiche tecnologiche ed energetiche profondamente differenti. Ora il negoziato interistituzionale sarà determinante e il ruolo della Commissione europea risulterà particolarmente importante, sia nel confronto con Parlamento e Consiglio sia nella successiva definizione dei parametri. Il suo sostegno affinché venga mantenuta la possibilità di prevedere benchmark settoriali specifici per la ceramica e affinché la loro definizione tenga conto delle effettive condizioni tecnologiche dei processi produttivi. Le nostre imprese competono sui mercati internazionali e, per continuare a investire e produrre in Europa, hanno bisogno di regole ambientali ambiziose ma anche realistiche. La sfida, oggi, è evitare che una normativa pensata per ridurre le emissioni finisca per spostare produzioni e posti di lavoro fuori dall’Europa, senza portare reali benefici ambientali”.




