Alle studentesse e agli studenti di Sassuolo voglio dire qualcosa di importante. Per questo ho scelto di scrivervi una lettera.
In questi giorni, anche nella nostra città, come in altre realtà italiane, sono circolati nelle chat degli studenti e sui social messaggi su possibili manifestazioni, accompagnati da contenuti allarmistici che hanno suscitato paura e preoccupazione in molte famiglie.
Desidero innanzitutto rassicurarvi: stiamo seguendo la situazione con attenzione, in costante raccordo con le autorità competenti. Le Forze dell’Ordine stanno monitorando quanto accade e, al momento, non emergono elementi concreti di pericolo. Sono stati inoltre assicurati ripetuti passaggi di presidio e controllo nei pressi delle scuole.
L’attenzione resta alta. È fondamentale mantenere un dialogo diretto con le scuole ed evitare che la diffusione di messaggi non verificati alimenti timori e incertezze.
Credo però che il nostro compito, come adulti e come istituzioni, non possa esaurirsi nella rassicurazione.
Dobbiamo anche ascoltare i nostri ragazzi, parlare con loro, comprenderne le preoccupazioni e le ragioni che portano tanti giovani, in Italia e nel mondo, a manifestare per il proprio futuro.
La violenza va sempre condannata, senza ambiguità. Ma non possiamo lasciare che gli episodi di violenza oscurino le domande, le speranze e le aspettative di un’intera generazione.
Il diritto allo studio, la sicurezza nelle scuole, il lavoro, la casa, la possibilità di costruirsi un futuro sono questioni concrete. Su questi temi, chi ha responsabilità istituzionali, a partire da me, ha il dovere di ascoltare, confrontarsi e dare risposte.
È soprattutto a voi, ragazze e ragazzi delle scuole superiori di Sassuolo, che desidero rivolgermi.
Non voglio parlarvi soltanto di regole, rispetto e responsabilità, che restano fondamentali. Voglio dirvi, prima di tutto, che la vostra voce conta, che le vostre preoccupazioni meritano attenzione e che avete pieno diritto di chiedere agli adulti e alle istituzioni di essere ascoltati.
Per questo ho deciso di scrivervi una lettera aperta.
È dedicata a voi. E mi piacerebbe che foste proprio voi i primi a leggerla.
“Care studentesse, Cari studenti,
mi rivolgo direttamente a voi e, attraverso di voi, anche alle vostre famiglie.
In questi giorni, in tutta Italia, tanti studenti stanno facendo sentire la propria voce. Ma cio a cui assistiamo e qualcosa di piu grande: e una generazione che, dall’India alla Francia, dalla Spagna all’Italia, scende nelle piazze, manifesta e chiede di essere ascoltata.
Ci state chiedendo conto del vostro futuro. E avete tutto il diritto di farlo.
Un futuro che passa dalle scuole in cui studiate, dalla qualita della vostra formazione, dalla certezza di vivere in luoghi sicuri e capaci di rispondere alle vostre esigenze. Ma che guarda soprattutto a cio che viene dopo: l’universita, il lavoro, la possibilita di realizzare i vostri sogni, di avere una casa, uno stipendio adeguato, di costruire relazioni e una famiglia, di vivere in un mondo che sappia offrirvi opportunita e prospettive.
Sono domande importanti, che rivolgete a una classe politica e a istituzioni delle quali, come Sindaco di Sassuolo, anch’io faccio parte. E alle quali abbiamo il dovere di dare risposte.
Per questo credo che manifestare le vostre idee, le vostre preoccupazioni e la vostra voglia di futuro sia non soltanto importante, ma necessario. Una comunita deve saper ascoltare i suoi giovani, anche quando la loro voce e forte, critica e scomoda.
Voglio pero chiedervi un impegno.
Se e quando deciderete di manifestare, fatelo con tutta la forza delle vostre idee, ma anche con responsabilita e rispetto.
Rispettate Sassuolo, la nostra e vostra citta. Rispettate chi ogni giorno lavora e affronta sacrifici per la propria famiglia, chi si impegna, anche mettendo a rischio la propria sicurezza, per garantire quella di tutti noi. Rispettate le strade, le piazze e gli spazi pubblici, patrimonio dell’intera comunita.
So che in questi giorni sono circolati messaggi che invitano alla mobilitazione e all’azione. A voi rivolgo un appello semplice e fermo: manifestate la forza delle vostre idee, ma non cedete alla violenza. Non permettete che pochi gesti sbagliati oscurino le ragioni delle vostre battaglie.
Perche quando prevale la violenza si smette di parlare delle vostre richieste e si finisce per parlare soltanto di cio che accade nelle piazze. E questo sarebbe un torto, prima di tutto, a voi e alla forza della vostra voce.
La protesta e un diritto. Il dissenso e parte della democrazia. La violenza non rende piu forte nessuna ragione.
Ma non possiamo chiedervi responsabilita senza assumerci, noi per primi, le nostre.
Per questo, come Sindaco, ho invitato i rappresentanti d’istituto delle scuole superiori di Sassuolo a incontrarmi, per ascoltare direttamente, attraverso di loro, le vostre preoccupazioni, le vostre proposte e le vostre richieste. Un confronto che abbiamo gia avuto piu volte negli scorsi anni e che voglio continuare a garantire con costanza, coinvolgendo anche i vostri rappresentanti di classe.
Perche il dialogo tra voi e le istituzioni non deve nascere soltanto nei momenti di protesta, ma essere un impegno continuo. La porta del Comune, e quella del vostro Sindaco, devono rimanere aperte alla vostra voce.
Sassuolo e anche vostra. Il suo presente e il suo futuro vi appartengono.
Fate sentire la vostra voce. Con coraggio, con passione, con responsabilita. E continuate a chiedere a noi adulti e a chi ha responsabilita pubbliche di essere all’altezza del futuro che meritate.
Un caro saluto
IL SINDACO
Matteo Mesini”




