Home Politica Ricordo del partigiano Rossi: cosa ne pensano le Associazioni Partigiani combattenti e...

Ricordo del partigiano Rossi: cosa ne pensano le Associazioni Partigiani combattenti e gli studi storici della Resistenza?

# ora in onda #
...............




La prima squadra ribelle di Montefiorino autunno 1943

Ricordo del partigiano Rossi: cosa ne pensano le Associazioni Partigiani combattenti e gli studi storici della Resistenza della nostra Provincia.

La guerra  lascia tante tragedie e dolore, a distanza di più di 60 anni , i ricordi e le ferite sono ancora aperte, e la memoria attenua le lacerazioni tra la stessa gente che ha passato la guerra. La commemorazione è un fatto di grande sensibilità e un rispetto della memoria per quanti hanno dato la vita per la nostra attuale libertà.

In proposito ho un ricordo di un racconto del ing. Angelo Carani, già capo partigiano a Montefiorino, che raccontava dell’uccisione del partigiano Rossi, confermando già allora, che fosse stato giustiziato dai suoi stessi partigiani.

La cosa che sembra assurda e feroce, deve essere immersa nella durezza di quei giorni, e delle regole non scritte che condividevano quei giovani.

Il motivo scatenante di questa assurda rappresaglia, era il fatto che era impossibile frenare la ferocia e il fanatismo del partigiano Rossi nei confronti delle popolazione della val Dolo.

E che stava compromettendo tutto il lavoro dei partigiani in quel territorio.

A questo proposito, vorrei sentire le voci di chi è stato testimone di queste cose e non di chi ne ha fatto per anni una rivendicazione più politica di questa ricostruzione storica.

Per chi legge di queste cose a distanza di sessanta anni, viene difficile capire e comprendere il perchè il valore della vita era nulla, non dimentichiamoci che la guerra fa pagare ingiustizie in modo cieco.

Non vedo con limpida armonia l’accostamento della commemorazione al Gen.Ferrero e dei partigiani del palazzo Ducale, che scrissero per Sassuolo pagine ben diverse da quel fatto di sangue che implose tra brigate della val Dolo.

Insisto per aver maggiori testimonianze di chi ha vissuto queste giornate, e il periodo della Liberazione nella nostra provincia di Modena .

Non mi ritrovo con chi, solo perché ha vinto le elezioni a Sassuolo, metta in moto tutta una vicenda lontana al nostro quotidiano, tanto distante dalla realtà storica dei nostri giorni, e irrispettosa dalle ferite ancora aperte in chi ha perso affetti cari.

La mia sarà una commemorazione a distanza, non verrò ad esultare, o a rivendicare cose che hanno vissuto altri sessanta anni fa, ma per il rispetto del sacrificio di chi ha perso la vita dedicherò una preghiera in silenzio.

(Andrea Mussini)

 

foto: La prima squadra ribelle di Montefiorino autunno 1943