È stato convocato per domani – giovedì 10 settembre – il consiglio di Federsolidarietà, l’organismo che associa le 44 cooperative sociali aderenti a Confcooperative Modena. La riunione si svolge dalle 17,30 alle 19 al settimo piano di Palazzo Europa a Modena. Presieduto da Paolo Ferrari (cooperativa Ulisse), il consiglio è chiamato ad analizzare l’andamento delle cooperative sociali modenesi e fare il punto sull’accreditamento socio-sanitario approvato nei mesi scorsi dalla Giunta regionale. Si tratta di un insieme di regole adottate dalla Regione per superare entro il 2013 l’anacronistico sistema degli appalti. Finora la Regione ha definito i primi cinque servizi da accreditare: assistenza domiciliare, centri diurni per anziani e per disabili, centri residenziali per anziani (Case protette, Rsa) e centri residenziali socio-riabilitativi per disabili. Questi servizi rappresentano circa il 90 per cento del totale dei servizi socio-sanitari erogati in Emilia-Romagna, interessano circa 40 mila famiglie (36.500 anziani e 3.500 disabili), possono contare su 800 strutture (diurne o residenziali) e circa 300 servizi di assistenza domiciliare, con una spesa complessiva di 650 milioni di euro. Nel settore sono occupate non meno di 25 mila persone.





