Si è svolta stamane nella Sala del Tricolore la cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico 2009/2010 della Deputazione di storia patria delle Antiche province modenesi (sezione di Reggio Emilia). Ai presenti ha portato il saluto il vicesidaco Liana Barbati, a cui è seguita la prolusione del professor Andrea Gamberini, dell’Università di Milano, su Reggio e la sua identità comunitaria fra XIV e XV secolo. Un incontro preparatorio per l’anno celebrativo dei 150 anni del sodalizio (10 ottobre 1860-2010).
L’intervento del vicesindaco Liana Barbati
«Amici della Deputazione di storia patria, vi porto il saluto dell’Amministrazione comunale per questo vostro appuntamento annuale che dà il via all’Anno accademico 2009/2010.
Un saluto non rituale, ma sentito e partecipe per il lavoro, l’impegno e la qualità della vostra azione di promozione scientifico-divulgativa che si svolge, da sempre, nel segno tangibile di una tradizione centenaria.
Mi sia permesso richiamare anche l’importanza del luogo in cui si svolge questa cerimonia, la Sala del Tricolore. Sala di cui non ho bisogno di ricordare a tutti noi il rilievo che ha avuto e continua ad avere come luogo simbolo di battaglie patriottiche, democratiche e di libertà.
Luogo che non potrà non essere punto di iniziative importanti per le date di rilievo nazionale che ci stanno di fronte: 7 gennaio, 65° anniversario della lotta di liberazione, 150° anniversario dell’unità d’Italia.
Il concatenarsi di queste scadenze e lo svolgimento della cerimonia di inaugurazione della Deputazione di storia patria non fa che sottolineare il ruolo e la funzione della vostra associazione e per questo rivolgo al vostro presidente Gino Badini e a tutti voi un sincero e collaborativo auspicio di buon lavoro.
Uno scrittore ha avuto modo di scrivere che “Il tempo invecchia in fretta”.
Nella società d’oggi questa affermazione è sempre più vera e richiama tutti noi a non assecondare passivamente questa tendenza, proponendo continuamente riflessioni, conoscenze, aggiornamenti sulla nostra storia, perché sappiamo che nei tempi lunghi questo lavoro rimane, agisce come la vecchia talpa, fa emergere un nesso prezioso che non va perduto, tra memoria, consolidamento delle virtù civiche e futuro della comunità.
So che non ho bisogno di ricordare a voi queste problematiche. A un Ente che è nato il 10 ottobre 1860 e che da allora ha compiuto un lungo cammino sulla storia locale al servizio della cultura e della comunità scientifica.
Un cammino che ha tenuto ben fermi l’analisi storica, il significato della storia locale, letti non soltanto nei suoi grandi avvenimenti, ma attraverso lavori di scavo su luoghi, situazioni, personalità, in ogni campo della vita culturale, politica, sociale e religiosa della comunità reggiana.
Un cammino che vede nel vostro Archivio, nella vostra Biblioteca di storia reggiana e nel Bollettino storico reggiano – che, nato nel 1968, continua in modo eccelso a svolgere la sua funzione – gli elementi più significativi.
È con questa consapevolezza che vi esprimo tutto l’apprezzamento dell’Amministrazione comunale per il lavoro che state continuando a portare avanti, soprattutto in riferimento ad una celebrazione, quella del 150° dell’unità d’Italia, che mai come adesso, necessita di approfondimenti, di serie riflessioni ed iniziative per sottrarla ad un impoverimento possibile, stante la situazione dell’attuale momento politico che il Paese sta attraversando».
Info su l’associazione Deputazione di storia patria
La Deputazione di storia patria per le Antiche province modenesi è stata fondata nel 1860. Opera nel settore della ricerca storica e della conservazione e la tutela dei beni culturali. Presenta relazioni mensili su ricerche e documenti inediti di storia locale, poi pubblicati sul “Bollettino Storico Reggiano”.
L’associazione conserva un archivio cartaceo manoscritto con i verbali delle riunioni dal 1860 ad oggi e una apprezzabile biblioteca di storia reggiana. Il “Bollettino Storico Reggiano”, nato nel 1968, continua e tutt’oggi la sua pubblicazione.





