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Confesercenti Modena: “Attività commerciali a rischio rapina. Necessità di forze dell’ordine adeguate e presidio continuo”

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confesercenti_modena“Quanto accaduto in via Farini è la dimostrazione di come la categoria degli esercenti in generale sia tra quelle più esposte al rischio di rapine da parte di malviventi privi di ogni scrupolo. Non è una novità la preoccupazione degli operatori del centro storico di fronte ad episodi di questo genere. Come già sostenuto più volte siamo a ribadire l’esigenza di un presidio constante e continuo ed ampliato a tutte le zone della città, oltre che della necessita non più rimandabile di un organico delle Forze dell’Ordine adeguato alle concrete esigenze del territorio”.

Furti, rapine e nella peggiore delle ipotesi anche aggressioni violente. Una situazione che costringe gli operatori e i titolari di esercizi commerciali ad esercitare la loro attività con sempre maggiori preoccupazioni, aggravate anche dal rischio, alla luce di quanto avvenuto recentemente di far passare il centro cittadino come luogo insicuro e di conseguenza veicolare un messaggio controproducente per tutti: cittadini ed attività economiche.

“Riteniamo sia doveroso – dichiara apertamente Confesercenti – nei confronti dei fruitori del centro storico, di chi vi abita e soprattutto di chi vi lavora, garantire il diritto di essere tutelali e difesi nell’esercizio delle loro attività. Nonostante l’impegno elargito fin qui Forze dell’Ordine, siamo a ribadire, che per contrastare efficacemente la criminalità, occorre un organico adeguato ed un presidio del territorio ampliato all’intero corso della giornata: a maggior ragione in quelle ore in cui l’esposizione ai furti è maggiore. Presidio sia chiaro, che non dovrebbe limitarsi al solo centro storico bensì essere esteso a tutte le zone della città”.

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“Pighi non ha nulla da dire di fronte all’ennesima violenta rapina consumata in pieno giorno ai danni di un negozio del centro storico di Modena? Quando si deciderà ad onorare l’impegno assunto nel 2006 a seguito dell’approvazione della nostra mozione, di dotare il cuore della città di un presidio fisso delle forze dell’ordine? Vuole continuare a far credere che il centro storico di Modena sia un posto sicuro?”.

Lo chiede il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà Andrea Leoni, commentando la violenta rapina avvenuta ieri pomeriggio ai danni di una gioielleria in via Farini a Modena.

“Il fatto che in una delle principali vie del centro storico, nell’orario di apertura dei negozi, bande di criminali creino assalti e scene da far west, è inquietante. La frequenza di episodi del genere conferma lo stato di insicurezza di un area della città che, al contrario, dovrebbe essere la più tutelata. Esprimiamo piena solidarietà alla vittima di questa brutale aggressione auspicando che questo gravissimo ed ennesimo episodio spinga Pighi e l’Assessore Marino ad aprire gli occhi di fronte a questa emergenza. Certo è che da una giunta che non è riuscita a trovare una soluzione per illuminare il centro a Natale, c’è ben poco di buono da aspettarsi”.

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Una rapina violenta in pieno giorno. Una commessa immobilizzata e terrorizzata. Questo il quadro di quanto successo ieri pomeriggio in Via Farini, pieno centro storico. L’ennesimo campanello d’allarme di una situazione grave di degrado che colpisce il nostro salotto buono. Così l’Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale PdL.

Oggi leggo che sta arrivando il permesso di tenere aperti i negozi durante i giorni di festa del prossimo ponte dei Santi: era ora, con sei mesi di ritardo qualcuno si rende conto che situazioni come queste si evitano anche riempiendo le strade della città di persone.

Sul fronte però del presidio del territorio mi chiedo che fine abbia fatto la Task Force, e se ancora una volta si dirà di no alle cosiddette ronde: in pieno giorno è l’unico modo di evitare che qualcuno entri in un negozio per rubare sicuro di farla franca. Non si parla di sostituire le forze dell’ordine nella lotta alla mafia, alla delinquenza organizzata, come polemicamente qualcuno ha detto, ma di affiancarle nel semplice presidio territoriale, con un ruolo di deterrenza.

Di fronte a questo rifiuto, i commercianti dovrebbero dire di si all’ultimatum di Sitta che chiede soldi per le luminarie? Dopo aver bloccato Corso Canalchiaro nei giorni di Venerdì e sabato per rifare il manto stradale, nei giorni di massima affluenza presso i negozi? Bisognerebbe ascoltare ogni tanto le richieste, non solo chiedere..