Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale sui fondi FAS per la sicurezza idrica della Valle del Po e di Modena. Il primo firmatario è ilconsigliere William Garagnani. Secondo quanto affermato dal sottosegretario Roberto Menia i 180 milioni di fondi FAS, destinati in origine al progetto “Valle del Po” sono stati spesi per altre esigenze, poiché per il Governo la messa in sicurezza del Po e la sua valorizzazione turistica non costituiscono una priorità.
“Il rischio idraulico – dichiara Garagnani – è il problema ambientale più grave della valle padana come hanno dimostrato le piene degli ultimi due mesi. Con orgoglio i modenesi, dopo le alluvioni della Secchia e del Panaro del 1966 e del 1973, si sono battuti, unitamente ai loro sindaci (da Bulgarelli a Barbolini), perché Modena venisse dotata, prima in Italia, di importanti opere idrauliche (Casse di espansione di Sant’Anna e di Campogalliano) che hanno evitato alla città altre disastrose alluvioni. Oggi la nostra provincia ha bisogno di nuovi interventi e del sostegno del Governo centrale.
Quello che ci chiediamo è per quale motivo la Lega Nord abbia acconsentito che finanziamenti vitali per la nostra terra fossero adoperati per tappare i guasti di gestioni fallimentari di altri enti locali come, in questo caso, la raccolta dei rifiuti di Palermo (100 milioni). Purtroppo al di là della retorica sul dio Po, la Lega quando è a Roma, nei palazzi dove attraverso la destinazione delle risorse si determinano i destini veri del nostro Paese, avvalla tutti quei provvedimenti che colpiscono gravemente la valle padana e di conseguenza anche la città di Modena”.





