Arrestato dai carabinieri che lo hanno trovato in possesso, custodita presso la propria abitazione, di una dozzina di grammi di cocaina, ha spiegato loro di essersi riciclato come spacciatore di droga, perchè licenziato dal lavoro e con la moglie incinta.
In manette è finito un operaio egiziano di 45 anni, residente a Reggio Emilia, irreprensibile operaio metalmeccanico con la fedina penale pulita. Seguendo alcuni consumatori per cercare di individuare gli spacciatori, i carabinieri sono arrivati davanti a casa dell’uomo. Per questo i militari hanno deciso di fargli visita.
Dopo i primi dinieghi l’uomo si è dimostrato collaborativo, ha consegnato la droga, un bilancino di precisione e altri oggetti collegati allo spaccio. Precisando però che la moglie era all’oscuro di tutto. E ha spiegato ai carabinieri i motivi della sua attività: a causa della crisi economica ha perso il posto di lavoro e aveva quindi scelto la strada dell’illegalità per mandare avanti la famiglia, peraltro in espansione.





