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Nuovi atti vandalici a Cernaieto

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Nuovi atti vandalici a Cernaieto, questa volta è stato distrutto il portafiori artistico realizzato a mano da Paolo Viappiani, il figlio della martire Paolina Viappiani.

Paolina, detta Lina, di Bibbiano, venne uccisa il 24 aprile 1945 a Vedriano e poi sepolta con i militi della G.N.R. a Cernaieto. Amante di un partigiano, che dopo avere dato un bambino alla povera Lina pensò di eliminarla, facendola uccidere e gettandola nella fossa comune nel noto bosco vicino a Trinità. Pare per salvare la sua “onorabilità”, era fidanzato con un’altra donna. La Viappiani venne riesumata il 19 Maggio 1945.

“I gruppi radicali di sinistra agiscono senza pietà, ma questo già lo sapevamo, si approfittano dei sentimenti della gente distruggendo simboli sinonimo di amore e affetto. Questa volta hanno abbattuto un’opera d’arte, il vaso realizzato a mano dal Viappiani. Hanno, inoltre, sfasciato la corona deposta qualche settimana fa per i Caduti e spezzato i fiori. Il rancore ideologico, ancora radicato in alcune frange estremiste, continua a dare prova della sua intolleranza e dei suoi disvalori.” Ad affermarlo è il Consigliere Fabio Filippi.

L’Ottobre scorso, probabilmente ad opera degli stessi vandali, era stato scalfito con spari di arma da fuoco la targa in ricordo dei Caduti.

“I soliti criminali – aggiunge Filippi – che da anni tentano di cancellare ogni memoria a loro non gradita.”

Filippi esprime la sua solidarietà ai famigliari e ai parenti dei Caduti, in particolare a Paolo Viappiani, augurandosi che le istituzioni facciano sentire la loro voce contro l’ennesimo gesto ignobile e vile.