I pusher nordafricani operavano in “subaffitto” in un appartamento in via Toschi, nel pieno centro di Reggio Emilia, regolarmente affittato da una famiglia di egiziani – marito moglie e figlio minorenne- che grazie all’ospitalita’ arrotondava i conti.
Qui due fratelli tunisini clandestini aveva preso una camera dove, oltre a dormire, svolgevano le operazioni legate allo spaccio, come il confezionamento delle dosi. A scoprirlo, i carabinieri che, grazie ad alcune segnalazioni, erano gia’ sulle tracce dei due nordafricani, T. e Z.O., 34 e 29 anni. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di concorso in spaccio di stupefacenti: sono stati sopresi nella loro camera con 5 grammi di cocaina, mentre confezionavano le dosi. Uno dei militari si e’ inoltre trovato a rispondere al cellulare di uno dei due spacciatori, trovando dall’altra parte un cliente che ha confermato la sua richiesta di droga.





