Sui 60 che avevano fatto domanda si sono presentati in 49 – 17 le donne – alla prova scritta del concorso per ispettori di Polizia municipale del Comune di Modena, che si è svolta stamattina alla Polivalente Gino Pini di via Pio La Torre.
Tutti laureati, il più giovane è del 1984 e il più “maturo” del 1961, puntano ai 4 posti in palio previsti per potenziare il corpo dei vigili, come previsto dalla riorganizzazione. I posti potrebbero diventare 8, finanze permettendo, dopo aver fatto i conti con la manovra del Governo.
L’ispettore di Polizia municipale comanda una unità operativa semplice, ad esempio il capo dei vigili di quartiere di una Circoscrizione, o il capo di un ufficio specifico come quello che segue l’edilizia o il commercio.
“L’obiettivo è rafforzare la pianta organica e avere più ispettori sul territorio per una maggiore sicurezza urbana”, spiega il comandante Franco Chiari. “Questo è il primo di tre concorsi banditi per la Municipale; il prossimo sarà per un posto di commissario, il grado superiore a quello di ispettore, e il terzo sarà un corso-concorso per agenti”.
I 49 aspiranti ispettori questa mattina hanno dapprima dovuto affrontare un test psicoattitudinale basato su 40 quesiti, poi scrivere due elaborati: uno su un caso specifico da affrontare con la modalità del “problem solving”; il secondo sulla conoscenza normativa. Nello specifico, sono stati estratti a sorte un caso da affrontare in un’area urbana degradata e una tesina sulla semplificazione amministrativa.
Tutti coloro che supereranno gli scritti (gli esiti saranno pubblicati il primo settembre) saranno convocati per le prove orali entro il primo ottobre.





