I Carabinieri della Stazione di Nonantola hanno arrestato, nelle prime ore di questa mattina, a Melzo (MI) e Nonantola, quattro cittadini marocchini appartenenti ad un sodalizio criminale dedito allo spaccio di hashish a Nonantola.
Le ordine di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Modena, riguardano 4 cittadini marocchini, due dei quali fratelli, riconosciuti autori di innumerevoli cessioni di hashish in danno di giovani frequentatori dei parchi nonantolani. Tra costoro anche due minorenni, sorpresi come gli altri a consumare hashish all’interno dei Parchi “della Pace” e “Gandhi”. L’acquisto dello stupefacente avveniva all’interno degli stessi parchi, luogo di vendita e successivo consumo della sostanza.
Le indagini, intraprese sin dal mese di febbraio di quest’anno, hanno tratto origine dall’arresto di T.M., 18enne nonantolano, trovato in possesso di circa un etto di hashish, ed hanno permesso di ricostruire la cerchia dei contatti di quest’ultimo, con particolare riferimento ai suoi fornitori di stupefacente.
I militari infatti, nel corso di perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’arrestato, avevano rinvenuto, oltre ad un bilancino di precisione, anche un foglio manoscritto in cui erano appuntati nomi, somme di denaro e numeri telefonici.
L’analisi e lo sviluppo di tali dati, oltre ad un’efficace attività di appostamento e pedinamento, svolta in prossimità dei parchi cittadini, luoghi di scambio dello stupefacente, hanno consentito dunque agli operanti di risalire ai fornitori di T.M. e quindi di ricostruire le cessioni di hashish effettuate da questi ultimi, attivi quali spacciatori operanti a loro volta sulla piazza di Nonantola.
I quattro arrestati avevano costituito una vera e propria centrale di spaccio a cielo aperto, con cui rifornivano, per lo più nell’arco pomeridiano, numerosi giovani di Nonantola (12 dei quali sono stati segnalati alla Prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti, due di essi minorenni), i quali acquistavano sistematicamente quantitativi di hashish oscillanti tra i 3 ed i 10 grammi.
I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire e documentare un preciso ed incontrovertibile quadro indiziario a carico dei quattro maghrebini. Il G.I.P. presso il Tribunale di Modena, concordando con le risultanze investigative prospettate dalla polizia giudiziaria operante, ha emesso dunque apposito provvedimento restrittivo nei confronti dei quattro cittadini marocchini, che sono stati pertanto arrestati e ristretti presso le case circondariali di Modena e Milano San Vittore.





