La Digos della Questura di Reggio Emilia, dopo approfondite indagini, ha individuato e denunciato un disoccupato che, ritenendosi non tutelato adeguatamente dal sindacato, aveva deciso di ‘vendicarsi’ lanciando un falso allarme bomba contro una manifestazione sindacale. La telefonata era giunta al “113” nella serata del 24 giugno scorso. L’anonimo interlocutore, voce maschile, preannunciava un attentato ai danni dei manifestanti diretti a Bologna con quaranta pullman per partecipare alla manifestazione regionale, organizzata dalla Funzione Pubblica-Cgil, in occasione dello sciopero generale del Pubblico impiego. La telefonata era stata effettuata da un cabina pubblica ubicata in viale Regina Margherita senza utilizzare schede o monete e, pertanto, l’analisi dei tabulati richiesti aveva dato esito negativo. Gli uomini della Digos, dopo aver ascoltato più volte la registrazione della chiamata hanno orientato le indagini nei confronti di un uomo di origini meridionali ma residente a Reggio Emilia, che già era stato denunciato dalla Digos per una telefonata anonima pervenuta al ‘113’ il 23 dicembre 2003, con la quale preannunciava un attentato all’ex Ufficio di Collocamento.
L’uomo, accompagnato in Questura, si è attribuito la paternità della telefonata, motivando il gesto per non essere stato sufficientemente tutelato dal sindacato FP Cgil nella propria attività lavorativa ai tempi del suo licenziamento, avvenuto qualche anno fa. E’ stato quindi denunciato in stato di libertà per procurato allarme.





