Si è tenuta oggi la sesta edizione del convegno nazionale in tema di materia fallimentare organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia nella cornice dell’Auditorium “Centro Malaguzzi” gremito di ospiti da tutta Italia. L’appuntamento del 2010, dal titolo “Le procedure di composizione negoziale delle crisi d’impresa: opportunità e responsabilità”, ha affrontato i temi caldi della crisi con un’ottica propositiva e risolutiva. Al centro dell’appuntamento il ruolo del professionista come protagonista della ripresa e la riformata norma fallimentare tra i cui obiettivi principali riveste particolare importanza quello di favorire la procedura di composizione negoziale della crisi d’impresa attraverso nuovi strumenti giuridici, elaborando forme innovative di accordo con i creditori. L’introduzione è stata affidata a Giancarlo Attolini, consigliere nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
In questo contesto il ruolo dei “professionisti d’impresa” viene particolarmente responsabilizzato; la loro formazione tecnica, ed i requisiti individuali acquisiti attraverso l’esperienza operativa, ne determinano un ruolo “centrale” nell’intera gestione del risanamento come evidenziato dagli interventi della giornata; ad approfondire il tema la relazione di Giulia Pusterla, membro del Consiglio Nazionale con delega all’area della crisi e risanamento d’impresa. «La riforma ci offre tantissime opportunità ma ha anche accresciuto le nostre responsabilità: ora che il controllo del tribunale si è attenuato ci dobbiamo sentire ancora più responsabili nel nostro ruolo di garanti sia per i creditori, sia per tutto il sistema economico».
Particolare attenzione è stata dedicata alle recenti innovazioni normative applicabili nei più recenti istituti giuridici finalizzati alla ristrutturazione con riferimento anche ai delicati e complessi meccanismi che regolano il sostegno finanziario per le imprese che affrontano una fase di turnaround. L’applicazione di tali percorsi presuppone una sofisticata preparazione tecnica che consente, ai soggetti interni ed esterni a vario titolo coinvolti nel risanamento d’impresa, di non incorrere nelle responsabilità connesse.
Durante la giornata, il cui coordinamento scientifico è stato curato da Sido Bonfatti, presidente del Centro Studi di Diritto Fallimentare di Modena e docente all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sono intervenuti tra gli altri: Alessandro Nigro dell’Università di Roma “La Sapienza” che ha relazionato sulle delicate circostanze di erogazione del credito da parte delle banche; Antonio Giovati dell’Università di Parma intervenuto sui rapporti inerenti le parti nell’affitto d’azienda. Il convegno ha affrontato inoltre il tema dei professionisti attestatori dei piani con l’intervento di Alberto Bregoli dell’Università di Modena ed infine delle ipotesi penalmente rilevanti in quello di Domenico Pasquariello, giudice delegato ai fallimenti del Tribunale di Modena
L’evento ha visto inoltre la prima apparizione, in un’occasione istituzionale, del nuovo numero uno del Banco Popolare di Verona – S. Geminiano e S.Prospero, Lionello Guidetti, che ha voluto sottolineare il valore della collaborazione tra l’istituto e l’Odcec di Reggio Emilia stretta con l’obiettivo di dare al professionista e all’impresa strumenti efficaci per superare il presente momento di crisi.
Il convegno, organizzato dall’ODCEC di Reggio Emilia insieme all’Ordine degli Avvocati di Reggio, ha ricevuto il patrocinio del CNDCEC e dalle facoltà di Giurisprudenza e di Economia dell’Università di Modena e di Reggio Emilia.





