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Modena, studenti, il PD replica alla destra

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I consiglieri comunali del Pd Stefano Rimini, Giulio Guerzoni e Giulia Morini intervengono sulla manifestazione degli studenti che si è tenuta venerdì scorso 8 ottobre. “La destra modenese dovrebbe venire con noi in piazza per ascoltare quello che dicono una parte degli studenti modenesi, e con noi dovrebbe rallegrarsi che esistano a Modena tantissimi giovani che si interessano del loro futuro ed esprimono liberamente le loro opinioni.

I cittadini ne hanno abbastanza delle polemiche politiche, e chiedono di essere ascoltati. Per questo Aimi e Ghelfi potrebbero venire con noi la prossima volta ad ascoltare le richieste fatta da centinaia di studenti per un migliore insegnamento e per il ripristino delle attività sportive che sono state cancellate quest’anno in alcune scuole modenesi. Se verranno con noi ascolteranno la preoccupazione dei ragazzi per l’aumento delle rette universitarie, la domanda di laboratori negli istituti d’arte, la richiesta di una diffusione obbligatoria di internet nelle scuole, il problema del sovraffollamento e la mancanza di orari per il taglio dei supplenti. Questo è quello che abbiamo sentito in piazza Grande alla manifestazione della scuola di venerdì 8 ottobre, dove l’assessore all’istruzione del Comune di Modena ha giustamente partecipato – su invito degli stessi manifestanti – al fine di ascoltare i tanti ragazzi presenti e rispondere alle loro domande.

E quando i cittadini e gli studenti chiedono quanto investe l’Italia nella scuola, allora i politici – soprattutto quelli al governo del Paese – non possono nascondersi dietro inutili polemiche. L’investimento nella spesa pubblica italiana è oggi pari al 4,5 per cento del Pil dopo i tagli imposti dall’attuale governo. La media Ocse (paesi più sviluppati) è attorno al 5,5 per cento. Francia, Germania e Regno Unito al 6. Il bilancio dell’istruzione è stato tagliato del 15 per cento a partire dal 2008, un taglio di gran lunga superiore a qualsiasi altro settore pubblico. Se il Pdl crede che il futuro del Paese passi dal miglioramento della scuola pubblica lo dimostri nei fatti”.