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Sinistra Ecologia Libertà: nasce il partito di Nichi Vendola a Modena

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Con la giornata di domenica 10 ottobre si è concluso il percorso congressuale provinciale di Sinistra Ecologia Libertà Modena in vista del Congresso nazionale che si terrà a Firenze il 22, 23 e 24 ottobre prossimi e che trasformerà la forza guidata da Nichi Vendola in partito. I lavori del Congresso costitutivo provinciale modenese – dopo la giornata “carpigiana” del sabato che ha visto l’inaugurazione del circolo “Terre d’Argine”, il seminario molto partecipato su “Lavoro, Diritti: c’è futuro solo nello sviluppo sostenibile” (di cui presto saranno resi disponibili i materiali prodotti sul nostro sito, www.sinistraelibertamodena.it), l’iniziativa “Palestina: una carovana infinita” e la cena sociale – si sono svolti presso la Sala “Giacomo Ulivi” di Via Ciro Menotti ed hanno visto la partecipazione di un centinaio di persone (i numeri contano 130 iscritti in provincia di Modena e oltre 47.000 in tutta Italia), alla presenza (come a Carpi, del resto) del presidente del Comitato Scientifico di SEL, Fabio Mussi, di una rappresentanza del Partito Democratico (Paolo Negro, della segreteria provinciale) e di Donato Pivanti (autore di un intervento particolarmente appassionato ed applaudito), segretario provinciale della Cgil.

Dopo la relazione del portavoce provinciale uscente, Gianni Ballista, si è assistito ad un ricco dibattito durato oltre due ore. Le relazioni di Ballista e Mussi hanno puntato sul profilo locale e nazionale che il partito di SEL dovrà assumere, ovvero contro il “berlusconismo” ed il “neo-liberismo” e per un’altra idea di società: baricentro nella Costituzione, ri-significazione progressista e responsabile del concetto di libertà usurpato dalle destre, definizione di un perimetro del centro-sinistra coerente e riformatore, primarie sui nomi e sui programmi (e su questa esigenza si è registrata con soddisfazione l’apertura del Pd), sostegno alle lotte democratiche e di sinistra della Fiom (a partire dalla manifestazione del 16, a Roma), ritiro delle truppe italiane dai teatri di guerra come l’Afghanistan, contrasto alle precarietà ed all’evasione fiscale, sostanziale miglioramento e valorizzazione della condizione dei migranti, spostamento della tassazione dai redditi dei lavoratori e delle lavoratrici ai profitti, alle rendite ed ai patrimoni, centralità e dignità del lavoro (anche autonomo, ma in un quadro chiaro e definito di responsabilità e finalità sociali), della conoscenza, del sapere, della cultura, della scuola, dell’università, dei beni comuni (in primo luogo l’acqua pubblica, “bene privo di rilevanza economica”), ricerca della piena occupazione, difesa dell’ambiente e dei territori, critica radicale del sistema capitalistico finanziarizzato e proposizione di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla lotta serrata alle diseguaglianze sociali e sulla riconversione ecologica dei processi produttivi. Per quanto concerne il Comune di Modena, si è rilanciata la necessità di valorizzare la verifica programmatica messa in campo con gli alleati del Partito Democratico, non nascondendo le divergenze sulle questioni urbanistiche (Ex Amcm, in primis).

“Riaprire la partita, ri-partendo da una delle poche forze della politica italiana – come ha sottolineato Mussi – che si dichiara orgogliosamente di sinistra, ovvero Sinistra Ecologia Libertà”. A seguire, è stato votato, all’unanimità, il Manifesto nazionale fondativo di SEL e sono state recepite una serie di integrazioni al testo stesso prodotte dai e dalle militanti di SEL (su temi quali la laicità dello Stato, l’economia verde, la forma-partito, il rischio di dissesto idrogeologico del territorio italiano, i diritti civili per le persone di qualsiasi orientamento sessuale, la questione di genere; anche questi saranno pubblicati sul nostro sito). Inoltre, sono stati votati e proclamati gli organismi dirigenti – in attesa dello Statuto che uscirà dal Congresso nazionale di Firenze ed in base al quale si determineranno le cariche esecutive – ovvero il Comitato provinciale di SEL (composto da 26 persone) e la Commissione provinciale di garanzia (formata da 5 persone); infine, sono stati/e eletti/e i/le 5 delegati/e che parteciperanno al Congresso nazionale di Firenze e i/le 10 delegati/e che parteciperanno al Congresso regionale che si terrà nel gennaio 2011. A breve, indicheremo sul nostro sito i nomi degli eletti e delle elette, specificando che per ognuna di queste 4 elezioni è stato applicato il criterio di un minimo del 40% di rappresentanza femminile.

(Sinistra Ecologia Libertà Modena)