Un sopralluogo dei carabinieri dei Ris è stato effettuato questa mattina nella casa del contadino di Avetrana in carcere dal 7 ottobre con l’accusa di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi. Lo confermano fonti investigative che specificano come questi atti servano per definire compiutamente il quadro dell’inchiesta in vista sia dell’udienza del Tribunale del Riesame, prevista per martedì, che dell’incidente probatorio nel corso del quale lo stesso dovrà essere interrogato, la cui data non è stata ancora fissata. Entrambi questi momenti dovranno tenere conto, ovviamente, dell’interrogatorio di ieri sera nel corso del quale lo zio di Sarah avrebbe ritrattato la sua precedente confessione accusando la figlia dell’omicidio. Quanto a lui si sarebbe limitato all’occultamento del cadavere. Nell’interrogatorio durato cinque ore, l’uomo avrebbe inoltre affermato di non aver violentato la nipote. La nuova svolta di questa vicenda è giunta dopo il colloquio nel primo pomeriggio dell’uomo con il suo avvocato d’ufficio e con la consulente criminologa. L’interrogatorio effettuato ieri non vale come incidente probatorio ed è stato sottoposto a segretazione.
Fonte: Adnkronos