La decisione della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna di fissare per il 6 gennaio prossimo, l’inizio dei saldi di fine stagione, trova la ferma presa di posizione di Fismo-Confesercenti Modena: “Non corrisponde in nessun modo alle richieste avanzate dalla nostra associazione. Sarebbe stato sicuramente opportuno optare per una data più vicina al termine reale della stagione autunno/invernale. In questo modo, siamo convinti si sia voluto solamente scongiurare l’effetto distorsivo che si sarebbe creato sulle vendite se fosse stato mantenuto il termine fissato dalla precedente Delibera Regionale, all’1 gennaio 2011 – dichiara Isabella Sabadini, presidente Fismo–Confesercenti Modena – Posticiparle al giorno dell’epifania non è sicuramente una soluzione adeguata alle esigenze degli operatori.
“Come si può continuare a definirli infatti ‘saldi di fine stagione’, quando di fatto la stagione a cui si riferiscono è ancora in pieno svolgimento? – chiede Sabadini – la via da seguire, come già avviene in altre regioni italiane, dovrebbe essere almeno quella di orientarsi verso la seconda metà del mese di gennaio se non addirittura verso la fine. Oggi infatti è risaputo che oltre il 30% dei ricavi delle aziende del settore abbigliamento viene realizzato a prezzi non remunerativi, e questo non è certamente un segnale positivo”.
“Solo – prosegue la presidente di Fismo Modena – arrivando a definire il periodo dei saldi, magari più in prossimità al cambio stagionale, si può pensare di fare incontrare le esigenze imprenditoriali degli operatori commerciali con quelle dei consumatori che chiedono trasparenza e regole certe per i loro acquisti a prezzi vantaggiosi. A maggior ragione in un momento oltretutto poco favorevole per i consumi. È importante inoltre ci sia da parte della Regione un intervento, atto a regolamentare in modo serio le vendite promozionali, che rischiano, se effettuate al di fuori di ogni regola, di vanificare ogni effetto propulsivo ai consumi che può derivare dai saldi di fine stagione”.




