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Reggio: “12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura” contro i tagli del governo

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Anche a Reggio Emilia e nella sua provincia sono numerose le adesioni di Comuni, istituzioni e organizzazioni culturali che, con la Provincia, aderiscono alla mobilitazione nazionale “12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura”, una forma di protesta clamorosa e senza precedenti: musei, biblioteche, luoghi di spettacolo chiuderanno i battenti o promuoveranno azioni di protesta, come volantinaggio e lettura di comunicati, per richiamare l’attenzione sugli effetti dirompenti che la manovra finanziaria potrebbe produrre sul settore culturale, già a partire dal prossimo anno, e per riaffermare il diritto alla cultura.

Nel Reggiano all’iniziativa – promossa in ambito nazionale e locale da Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Federculture (Federazione delle aziende dei servizi pubblici locali per la cultura), con l’adesione dell’Upi (Unione delle Province italiane) e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e con il sostegno del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) – aderiscono ad ora (le adesioni vengono raccolte progressivamente sul sito di Federculture), il Comune e la Provincia di Reggio, altri 30 Comuni della provincia con chiusura di biblioteche e musei o lettura e diffusione di comunicati e volantini al pubblico nei luoghi di spettacolo, iniziative di sensibilizzazione. In città aderiscono, fra i principali centri culturali, anche la Fondazione i Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione nazionale della Danza – Aterballetto, l’Istituto musicale “Achille Peri”. Biblioteca ‘Andrea Panizzi’ e biblioteche decentrate, Musei Civici di Reggio Emilia domani resteranno chiusi. Nelle sedi di spettacolo teatrali e cinematografici già programmati, saranno letti comunicati e diffusi volantini.

“Il Comune di Reggio è al 102° posto fra i 110 capoluoghi italiani per la spesa corrente. Questo significa che non stiamo sprecando, ma stiamo già utilizzando ‘all’osso’ le nostre risorse. Il governo parla di sprechi, cataloga la cultura tra gli sprechi e pianifica tagli inaccettabili agli enti locali. Per dare l’idea degli ordini di grandezza, in base a uno scenario ipotetico, i tagli richiesti per noi significherebbero ad esempio chiudere il Peri, ridimensionare in modo massiccio il contributo ai Teatri, chiudere le biblioteche. Parliamo di incisioni profonde attuate sul corpo vivo della comunità, non di sprechi: la cultura non è spreco, la cultura muove l’economia e prima ancora l’intelligenza e l’anima. Giusta una vita più sobria, ma non priva di cultura”, ha detto il sindaco di Reggio e vicepresidente nazionale dell’Anci Graziano Delrio, presentando in Sala del Tricolore l’adesione di Reggio alla manifestazione di domani. “Verificheremo le concrete intenzioni del ministro Tremonti – ha aggiunto – cioè se veramente è intenzionato a rivedere parzialmente i tagli per il prossimo anno. Certo, senza investimenti, si chiude”.

Alla presentazione delle iniziative reggiane sono intervenuti anche il sindaco di Correggio e portavoce provinciale dell’Anci, Marzio Iotti; l’assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Mirko Tutino; l’assessore a Cultura e Università del Comune di Reggio, Giovanni Catellani e il delegato Fai di Reggio emilia, Lorenzo Ferretti Garsi.

Il sindaco Iotti ha spiegato che “i tagli alla cultura nei Comuni reggiani inciderebbero fino all’80%. Non si tratta dunque di difendere qualche opportunità in più di attivismo culturale, ma di difendere la comunità dall’impoverimento del sapere, della conoscenza e da un impoverimento materiale. Si tratta infatti di difendere il valore di sviluppo, molto rilevante anche sul piano economico, che la cultura porta, soprattutto quando l’offerta culturale è di alto livello. C’è stato un segnale di apertura da parte del governo, in queste ultime ore. Un’apertura da prendere con le pinze, tutta da verificare”.

L’assessore Tutino ha sottolineato “la compattezza e tenacia degli enti locali reggiani, Provincia e Comuni, che ad ora hanno manifestato la loro adesione in 30, anche in questa azione di contrasto ai tagli del governo alla cultura. La volontà del governo si traduce nella cancellazione di investimenti fondamentali, che cambiano il nostro stile di vita, e il nostro Welfare. Nella provincia di Reggio i prestiti di volumi compiuti dalle biblioteche ammonta a 1,5 milioni di unità all’anno: questo, ad esempio, si vuole cancellare, con imposizione dello stato centrale. Alla faccia del federalismo”.

“Siamo stati tutti colpiti e turbati, a ragione, dal crollo della Domus dei gladiatori di Pompei – ha concluso il delegato del Fai reggiano, Ferretti – E’ stato il più recente di una lunga catena di crolli di monumenti straordinari, crolli per incuria e mancanza di fondi. E’ la realtà: il patrimonio culturale italiano si perde. Cerchiamo di capire. Una prima risposta è che nel nostro Paese, il bilancio dello Stato riserva lo 0,2 per cento delle risorse alla cultura. E su questo si vuole intervenire, con ulteriori ridimensionamenti. Perché?”.

INIZIATIVE DI DOMANI A REGGIO EMILIA – Queste le iniziative di protesta previste a Reggio Emilia per domani, 12 novembre. Istituzioni comunali: i Musei Civici aderiscono con la chiusura di tutte le proprie sedi collezionistiche ed espositive (Musei civici di palazzo San Francesco, Galleria Parmeggiani, Museo del Tricolore) e della Biblioteca delle Arti; la Biblioteca ‘Antonio Panizzi’ e le Biblioteche decentrate di Ospizio, San Pellegrino, Rosta Nuova e Santa Croce aderiscono chiudendo le proprie sedi per tutta la giornata e promuovendo una capillare campagna informativa, rivolta a tutti i cittadini e gli utenti dei servizi bibliotecari comunali; all’Istituto musicale ‘Achille Peri’ durante le attività concertistiche previste per domani verrà letto il comunicato nazionale.

La Fondazione i Teatri prevede la lettura di un comunicato, la diffusione di un volantino a mano e per newsletter con i contenuti della protesta prima dello spettacolo programmato; aderisce inoltre la Fondazione nazionale della Danza – Aterballetto.

Attività di volantinaggio per sensibilizzare i cittadini al tema sarà svolta nelle sale di spettacolo dei cinema Al Corso e Rosebud durante gli orari di spettacolo, a Reggio Film Festival nel corso delle varie iniziative in programma per il 12 novembre e all’Officina delle Arti. Istoreco ha espresso a sua volta la propria adesione all’iniziativa.

INIZIATIVE DI DOMANI A CORREGGIO – A Correggio, chiuse la biblioteca “Giulio Einaudi”, la ludoteca e biblioteca ragazzi “Il Piccolo Principe”, il teatro Asioli e lo Spazio giovani Casò. Ogni servizio sarà presidiato da un banchetto dove saranno distribuiti agli utenti il volantino di Federculture, un secondo volantino comunale e copie della Costituzione.

Alle 19 di domani, all’Asioli, un’iniziativa pubblica di riflessione sul tema ‘La cultura non si spegne’ con l’attore Umberto Orsini. Le biblioteche e lo Spazio giovani proietteranno in loop l’elenco sui vari motivi per cui non è giusto togliere fondi alla cultura, letto da Claudio Abbado nella recente trasmissione di Fazio e Saviano, “Vieni via con me”.