“Ci sono cose che non sono ne di destra ne di sinistra: sono semplicemente giuste, buone, belle. Così è per l’idea di realizzare una statua da dedicare a Luciano Pavarotti che, pur se proviene dagli avversari politici, merita di essere non solo accolta ma anche incentivata”. Queste le parole del vice coordinatore provinciale del PDL modenese Enrico Aimi all’idea di dedicare al “Tenorissimo”, una statua da collocarsi nel teatro Comunale di Modena, peraltro a Lui intitolato.
“Mi permetto di dare all’ottima idea un suggerimento e un contributo. Infatti esiste già una magnifica opera – rimasta ancora a livello di “bozzetto” -realizzata dal Maestro Marino Quartieri, artista modenese, ultimo allievo del magnifico Giuseppe Graziosi. Si tratta di una statua di circa 50 centimetri raffigurante un Pavarotti trionfante a cavallo, realizzata dall’artista nel 1980. Quartieri rimase colpito dalle immagini che la BBC aveva trasmesso sull’ingresso trionfale di Big Luciano in “Little Italy” a New York, accompagnato dal Sindaco Rudolph Giuliani, in occasione della parata del Columbus Day. Un momento magico che trasmise allo scultore modenese un emozione così forte che lo portò a lavorare tutta la notte. Al mattino l’opera era già ultimata nella creta. Poi seguì la fusione in bronzo, anch’essa di ottimo pregio. I grandi artisti quando ricevono il dono dell’ispirazione non se lo lasciano certo sfuggire. L’opera dunque c’è attende solo di essere portata a grandi dimensioni.
Se la buona idea si concretizzasse avremmo reso un ulteriore omaggio ad un modenese che merita ogni onore e nel contempo costruito un altra occasione per tanti turisti di farsi immortalare davanti alla “opera” e visitare la nostra città. La realizzazione – ha concluso Aimi – sarebbe opportuno affidarla con regolare concorso ad un artista dotato di reali capacità artistiche, anche questo come atto di rispetto e d’amore per la nostra Modena”.