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Circoscrizioni: a Reggio Emilia gli ‘Stati generali del decentramento amministrativo’

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Sono stati presentati stamane in Municipio a Reggio Emilia gli Stati Generali del Decentramento amministrativo dell’Emilia Romagna che si terranno nella città del Tricolore giovedì 18 novembre per contrastare la proposta di abolizione delle Circoscrizioni nelle città con meno di 250mila abitanti.

“Quella di giovedì – ha detto Natalia Maramotti, assessore alla Cura della comunità con delega al Decentramento per il Comune di Reggio – sarà un’occasione per riflettere sullo stesso concetto di democrazia. In un momento in cui c’è sempre più distanza tra cittadini e istituzioni pensare di eliminare spazi come le Circoscrizioni, in cui amministratori e amministrati si avvicinano e confrontano e c’è partecipazione civica, significa non tener conto della realtà in cui ci troviamo”.

“La necessità di preservare le Circoscrizioni è comune a tutti gli schieramenti politici – ha aggiunto Roberta Pavarini, presidente della Circoscrizione Nordest di Reggio e referente per gli Stati generali del Comitato nazionale delle Circoscrizioni – Il Comitato nazionale delle Circoscrizioni riunisce infatti rappresentanti di città governate da diversi partiti, poiché tutti confermano l’utilità del decentramento per un buon governo. Ci è stata presentata l’abolizione delle Circoscrizioni come operazione di risparmio, ma come si può in un momento di grave crisi economica indebolire la democrazia e allontanare i cittadini dalle istituzioni?”.

Alla presentazione sono intervenuti anche Fausto Castagnetti, presidente della Circoscrizione Ovest di Reggio Emilia e Giuseppe Pionetti,presidente Quartiere Cortile-San Martino di Parma.

I presidenti di Circoscrizione, i consiglieri, gli operatori culturali, sociali e amministrativi, i volontari delle Circoscrizioni sono coloro che tutti i giorni parlano con i cittadini, le scuole, i centri sociali, i servizi sociali, con le società sportive, le parrocchie e le varie agenzie sociali del territorio. Lavorano in prima linea con a disposizione una “cassetta degli attrezzi” forse un po’ desueta, forse farraginosa e magari un po’ naif, ma con tanta voglia di esserci e di costruire le politiche migliori e condivise per i nostri territori.

Territori che non sono semplici agglomerati urbani, somme di piani particolareggiati o grumi di infrastrutture, ma luoghi dell’abitare, posti in cui apprendere, lavorare, trovare e forgiare gli strumenti quotidiani per interpretare il cambiamento e le trasformazioni: esprimono un bagaglio di esperienze fatto di memorie collettive sedimentate in oltre 40 anni di storia e di storie, di persone in carne ed ossa, che hanno assicurato e assicurano il proprio tempo e le proprie competenze con senso di responsabilità.

Per ignoranza, nella migliore delle ipotesi, o per un disegno accentratore e antidemocratico, si definisce il Decentramento amministrativo un costo della politica, quando la sua strenua sopravvivenza non supera lo “zero virgola” dei bilanci delle città.

La battaglia per il Decentramento amministrativo afferma il valore della democrazia, della cittadinanza attiva, della rappresentanza democratica e partecipativa a livello di quartiere.

Il sistema del Decentramento italiano dopo gli anni Novanta è andato in crisi, si sono sedimentate forme disomogenee di poteri e competenze delle Circoscrizioni cittadine. E’ da tempo che si rileva la necessità di una riforma innovativa e coraggiosa del Decentramento in grado di stare in uno scenario geostorico attuale e non certamente paragonabile all’humus, anche culturale, che si respirava negli anni Settanta.

Innovare è ben diverso da cancellare, per questo il Comitato nazionale delle Circoscrizioni persegue due importanti obiettivi:

– Mantenere le Circoscrizioni come ente di rango normativo nelle città sopra i 100.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia, rimodulando in chiave federalista la competenza in tale materia, assegnandola alle Regioni.

– Sviluppare un laboratorio per la definizione di nuove e più moderne forme di Decentramento amministrativo comunale, sia che le Circoscrizioni possano rimanere, sia che malauguratamente sia di fatto ratificata nella Carta delle Autonomie (ora in discussione al Senato) la loro cancellazione.

E’ importante perciò partecipare al seminario di Reggio Emilia, il prossimo 18 novembre, per ascoltare, apprendere, discutere e ragionare assieme agli eletti di ogni grado istituzionale delle autonomie locali, che cosa questi istituti abbiano rappresentato storicamente e tuttora rappresentino, in termini di fondazione e rigenerazione della democrazia costituzionale in una società plurale, aperta, solidale: quella società di agio nel lavoro e nel welfare, in cui si rispecchia la vita collettiva delle comunità cittadine dell’Emilia-Romagna.

Il programma degli Stati generali del Decentramento amministrativo, il 18 novembre in Sala del Tricolore, prevede:

9.00 – Registrazione dei partecipanti

9.20 – Intervento del sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio

9.40 – Presentazione dell’indagine svolta dal Comitato nazionale delle Circoscrizioni sul Decentramento in Emilia-Romagna

10.00 – Intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani, professo¬re ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Con¬servazione dei beni culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna

10.20 – Intervento di Simonetta Saliera, vicepresidente Regione Emilia-Romagna

10.40 – Interventi di presentazione e dibattito delle esperienze di lavoro a cura delle Circoscrizioni delle città di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì, Ferrara, Ravenna:

“I Volontari delle Circoscrizioni” di Piero Solenghi, presidente Circoscrizione 2, Piacenza; “Decentramento e costi della politica” di Fabio Fecci, assessore al Decentramento, Parma; “Creazioni partecipative: come i quartieri si relazionano nella dimensione internazionale” di Roberta Pavarini, presidente Circoscrizione Nordest, Reggio Emilia; “Co-decisione tra Circoscrizioni e servizi tecnici per la definizione delle priorità su specifici capitoli di spesa nella parte in¬vestimenti” di Antonio Carpentieri, Coordinatore conferenza dei Presidenti, Modena; “Decentramento e sussidiarietà dal locale al globale: perseguire l’eccellenza dei risultati tramite il rapporto tra Circoscrizioni ed Associazionismo” di Jennifer Ruffilli, presidente Circoscrizione 3, Forlì; “Consiglio Consultivo della comunità locale e Progetti partecipati di Quartiere” di Paola Boldrini, presidente Circoscrizione 3, Ferrara; “La figura professionale degli Operatori culturali” di Davide Coralli, presidente Circoscrizione San Pietro in Vincoli, Ravenna.

15.00 – Tavola rotonda Il Decentramento amministrativo risorsa per la Democrazia, coordina Katia Zattoni, assessore al Decentramento di Forlì e coordinatrice Comitato nazionale delle Circoscrizioni. Intervengono: Debora Serracchiani, parlamentare europea; la senatrice Mariangela Bastico, membro della Commissione Affari costituzionali; l’onorevole Maino Marchi, segretario della Quinta Commissione (Bilancio, Tesoro, Programmazione) della Camera dei deputati; Stefano Bonaccini, consigliere regionale Emilia-Romagna; Daniele Manca, presidente Anci Emilia-Romagna; Paolo Pirazzini, direttore Legautonomie Emilia-Romagna; Fabio Fecci, assessore al Decentramento, Parma; Luciano Masieri, assessore al Decentramento, Ferrara; Silveria Lameri, assessore al Decentramento, Ravenna; Ignazio Brambati, assessore al Decentramento, Piacenza; Fabio Poggi, assessore al Decentramento, Modena; Natalia Maramotti, assessore al Decentramento, Reggio Emilia; Giulio Marabini, presidente Circoscrizione 2 di Forlì.