Il segretario del circolo Pd di Castelfranco Andrea Casagrande replica alle dichiarazioni di Dante Mazzi, capogruppo Pdl in Provincia, e Giovanni Gidari, capogruppo Pdl in Comune a Castelfranco, sulla raccolta di fondi promossa dal Pd per pagare un biglietto aereo di sola andata al presidente del Consiglio. «Il consigliere del Pdl Giovanni Gidari, dopo averci aspramente ricordato che la nostra iniziativa non otterrà l’effetto sperato (quello cioè di permettere a Berlusconi il viaggio gratis ad Antigua) la mette sul piano locale e ci invita a risolvere “i problemi della città”. Non spende naturalmente una parola per difendere il suo Capo forse perché a corto di argomenti seri o perché lo ritiene, a prescindere, un fulgido esempio di quelle qualità di difensore e testimone dei valori cristiani (tra cui quello della sacralità della famiglia e del rispetto verso le donne) di cui lo stesso Gidari si dichiara un alfiere.
Omette però di dire con quali risorse il Comune dovrebbe affrontare iproblemi da lui denunciati: forse con quelle che il Governo ha sottratto in questi anni alle politiche per la sicurezza e a quelle sociali sia alivello nazionale che locale con i tagli imposti ai Comuni, alle Provincee alle Regioni?
Fin qui siamo ancora nell’ambito della polemica politica. Con Mazzi, invece, entriamo nella terra del fango, luogo assai praticato da un Pdl disperato e ormai alle corde. Il capogruppo del Pdl in Provincia, infatti, ritiene che l’iniziativa della sottoscrizione sia nata dal mio risentimento personale verso Berlusconi che con i provvedimenti del giugno 2010 ha azzerato le indennità spettanti ai presidenti di CdA di Consorzi come quello che io presiedo. La miseria dell’argomento è talmente palese che non meriterebbe risposta. Ma è bene, comunque, ripristinare un minimo di verità contro le frottole sparse a piene mani da Mazzi.
Visto che ho assunto l’impegno di gestire il Consorzio delle attività produttive in una fase molto delicata di trasformazione e di grave crisi economica sto continuando, assieme ai colleghi del Consiglio di amministrazione, con senso di responsabilità e nonostante l’azzeramento dell’indennità, a guidare un Ente che rappresenta uno strumento indispensabile per le politiche di sostegno all’economia del nostro territorio.
Tutto questo potrà meravigliare chi, come Mazzi e i suoi sodali del Pdl, pare essere convinto che si fa carriera politica e soldi se si va a qualche festa col Capo, ma a volte può succedere che qualcuno continui a ricoprire incarichi per spirito di servizio e senso di responsabilità. Mazzi poi parla del sottoscritto come di un “politico di professione”: ebbene se si tratta di concepire l’impegno politico come servizio potrei considerarlo un complimento, ma non credo che questa sia la sua intenzione. Se invece si tratta di gettare fango su chi si impegna da anni, in vari ruoli, nella politica locale, allora Mazzi dovrebbe spiegare che differenza c’è tra me e lui visto che tutti e due siamo “scesi in campo” nel fatidico 1994, lui “folgorato” da Berlusconi, io per motivi diversi (e ne vado orgoglioso). Addirittura Mazzi è stato presente contemporaneamente in due Consigli (Provinciale e Comunale) dal 2004 al 2009 e oggi è capogruppo in quello Provinciale e con incarichi di partito. Viene da pensare che sia lui il vero “politico di professione” visti gli impegni che i due consessi comportano (Commissioni, sedute di consiglio etc..) e la quantità di interrogazioni, comunicati stampa etc che produce.
Come al solito Mazzi spara cifre a caso per quanto riguarda i compensi che sarebbero addirittura passati nel 2009 da 61 mila a 70 mila euro. Non so dove abbia trovato questi numeri. Se le ha dedotte dalla lettura del bilancio del Consorzio attività produttive devo dire che ci è ricascato: già ai tempi in cui ero in Provincia era complicato far capire a Mazzi la differenza tra spesa corrente e spesa in conto capitale e speravo che negli anni avesse imparato a leggere i bilanci. Comunque per essere precisi l’ indennità da me percepita fino a maggio 2010 ammontava amensili euro 2.149,40 per 12= 25.792,80 (cifre nette) pari a 34.705,92 euro lordi annuali. Come si vede qualcosa di meno di quanto alcune delle frequentatrici delle feste di Arcore, secondo quanto riportato dallastampa, avrebbe percepito per due o tre “prestazioni” notturne e qualcosa di più del reddito 2008 dichiarato da Mazzi (28.372 euro lordi)».




