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Aimi (PDL): “Nuovo aiuto della sinistra alle famiglie in crisi economica: 155 euro di multa”

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”Premesso il giudizio sulla inutilità del blocco del traffico, istituito a nostro avviso domenica per fini puramente demagogici – quando, lo ricordiamo, per il rilancio la città dovrebbe essere aperta al traffico almeno fino ad un parcheggio centralissimo, senza asfissianti regole restrittive – ci chiediamo per quale motivo le istituzioni non si siano almeno adoperate per informare adeguatamente i cittadini sul provvedimento adottato”. Lo chiede in una nota il Consigliere Regionale del PDL Enrico Aimi che, intervenuto nuovamente sul tema, ha voluto puntare l’attenzione anche sulla “totale assenza di un’informazione adeguata a chi avrebbe dovuto rispettare il blocco. Sono stati infatti tantissimi gli ignari cittadini che hanno preso d’assalto il centralino del Comando della Polizia Municipale per chiedere delucidazioni sul provvedimento. Così come – ha poi aggiunto – non si sono contate le segnalazioni di modenesi inferociti che richiedevano delucidazioni anche alla sede del PDL. In molti si chiedevano del perché quando c’è da strillare strumentalmente contro il Governo, l’Amministrazione di sinistra non batte ciglio e parte, lancia in resta, srotolando ridicoli striscioni in ogni dove, mentre per un fermo del traffico che ha interessato tutta Modena ci si è limitati a qualche comunicato stampa e poco più? Anche su questo punto l’amministrazione comunale, forse più impegnata a dirimere le fratture che la stanno travagliando che a dare una logica alle sue scelte, ha saputo, con reiterata e colposa superficialità politica, scontentare i suoi concittadini senza tener conto dei più elementari principi del buon senso.

Non solo – ha rincarato il Vicepresidente provinciale del PDL – l’occasione è stata ghiotta per infilare, alla velocità della luce, le mani nelle tasche di tanti modenesi, bastonati con ammende da 155 euro che non sono certamente una castighi da primo giorno di scuola. Alla faccia di una restrizione che ha interessato solo Modena e Carpi, peraltro con tempi e modalità diverse. Il blocco del traffico non andava attuato ma se proprio, per livore ideologico, si voleva colpire il comportamento “controrivoluzionario” di chi utilizza inquinando l’autovettura, sarebbe stato almeno opportuno darne adeguata informazione con mezzi e strumenti idonei (volantinaggi agli incroci nelle settimane precedenti, inserzioni sui quotidiani locali). Dopo questa ennesima esperienza domenicale abbiamo parlato con parecchi nostri concittadini e ci siamo resi conto di come l’unico vero blocco totale di cui la città ha veramente bisogno, sia in realtà lo stop definitivo della sinistra al potere. Dopo oltre sessant’anni di mancato ricambio e nella povertà di iniziative e di idee a disposizione anche questo sarebbe un modo per migliorare la qualità dell’aria a Modena (se non altro quella politica)”.