Il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) adottato nei mesi scorsi prevede l’eliminazione del parco pubblico esistente a Formigine tra Via Tassoni e Via Boiardo. E’ previsto infatti in questa zona un comparto edificabile residenziale, che occuperà tutto il parco e anche l’area delle vicine scuole materne “Ginzburg”.
Ricordiamo che queste aree sono state oggetto lo scorso anno di una delibera di “alienazione e valorizzazione” che prevedeva l’edificabilità e la vendita ai privati dell’area delle scuole “Ginzburg”, consentendo in cambio le risorse per costruire la nuova scuola materna al posto dell’attuale parco pubblico di Via Tassoni.
Come Legambiente abbiamo già contestato questa scelta sia nel merito che nel metodo adottato in quanto, oltre alle motivazioni di carattere ambientale, trattasi di una deroga al PRG vigente approvata senza la necessaria partecipazione della cittadinanza e del Consiglio di Frazione.
Fortunatamente, nei mesi scorsi questa ipotesi è stata superata dalla scelta, che giudichiamo positiva, di riorganizzare ed accorpare le scuole materne nella sede del nido “Barbolini” esistente di Via Cavazzuti, che come è noto è oggetto di lavori di ristrutturazione ed adeguamento.
Appare quindi ancora più incomprensibile ed inaccettabile la decisone, contenuta nel RUE adottato, di cancellare e cementificare questa area verde, sostituendola con edifici residenziali.
Ricordiamo infatti che questo parco è a servizio del quartiere da decenni ed è certamente importante dal punto di vista ambientale, sociale e per la qualità della vita della cittadinanza.
Rivolgiamo pertanto un appello affinché venga garantita la tutela e la conservazione di questo parco, attraverso la conferma nel RUE della destinazione a “verde pubblico” dell’intera area verde.
Vogliamo sperare che si tratti solamente di un “errore materiale” nelle cartografie del RUE e che quindi l’Amministrazione provvederà a correggerlo prima della approvazione definitiva, prevista nei prossimi mesi.
In caso contrario questa scelta, oltre che inopportuna e sbagliata, costituirebbe anche un pericoloso precedente per il nostro territorio ed un notevole “passo indietro” sulle politiche di tutela ambientale.
Infatti, se passa l’idea che per “fare cassa” si possono rendere edificabili e vendere ai costruttori persino i parchi pubblici esistenti, per i prossimi anni prepariamoci ad aspettarci di tutto e di più….
Confidiamo quindi nel senso di responsabilità dell’Amministrazione comunale affinchè questo parco venga salvato dalle ruspe e dal cemento.
(Circolo Legambiente “Chico Mendes”)





