“Anche nel 2010 la giunta Pighi ha continuato a finanziare a fondo perduto praticamente tutti i nomadi presenti a Modena. Dai dati del Comune emerge infatti che sarebbero 253, quasi la totalità di quelli presenti nelle microaree, quelli assistiti direttamente e destinatari di non meglio definite azioni di integrazione sociale. Evidentemente è cambiato poco dopo la mia battaglia contro lo sperpero delle spese per i nomadi che ha portato allo stop del pagamento delle bollette. L’Amministrazione di sinistra ha fatto solo finta di cambiare registro. Il flusso di denaro tolto dalle tasche dei cittadini e finito in quelle dei nomadi residenti nelle 16 microaree modenesi è proseguito”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni.
“Quarantamila gli euro confermati dall’Assessore Maletti spesi nella sola prima metà dell’anno per l’ufficio nomadi, mentre altri 40.000 euro sono stati spesi per contributi diretti a famiglie di nomadi. Cifre pesanti anche alla luce dei recenti blitz delle forze dell’ordine che hanno confermato la presenza, in sole 3 aree perquisite di ben 41 persone pregiudicate. E accettabile che il Comune di Modena continui a finanziare dei pregiudicati, compresi coloro che nonostante lo stop al pagamento delle bollette, hanno creato allacci abusivi distruggendo i contatori Hera? Sarebbe grave se lo facesse con i soldi che il governo invia a Modena ogni anno per la gestione dei profughi o per altri scopi. Alla luce delle ultime dichiarazioni dell’Assessore Maletti presenterò un’altra interrogazione per conoscere l’esatta provenienza, oltre all’esatta destinazione, di tutte le risorse utilizzate nel capitolo delle politiche multiculturali. I modenesi hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i loro soldi. Sono sicuro che non gradirebbero affatto sapere che l’aumento delle rette degli asili serve a finanziare le spese dei nomadi”.