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Legalità, protocollo e banca dati estesi a tutti i comuni reggiani

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L’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli ha partecipato questa mattina alla Conferenza dei sindaci convocata e presieduta dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, per valutare le diverse iniziative sulla legalità e sul contrasto alla criminalità organizzata da tempo messe in campo dagli enti locali.

“Crediamo sia fondamentale – ha detto la presidente Masini – che il protocollo d’intesa firmato tra Provincia e Prefettura, così come il centro di documentazione sulla criminalità organizzata e la banca dati sugli appalti pubblici Opal-Re, siano estesi a tutti i comuni della nostra provincia: il lavoro di denuncia e controllo della società civile e degli enti pubblici deve crescere insieme ed in rete”.

L’assessore Muzzarelli ha presentato le azioni che la Regione Emilia-Romagna sta portando avanti in materia, soprattutto a seguito dell’approvazione ieri da parte dell’Assemblea legislativa della legge contro le infiltrazioni mafiose, in cui sono indicate misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e per la promozione della legalità.

“Dobbiamo mantenere il coraggio della denuncia ed alzare il livello di responsabilità: siamo robusti finché la comunità partecipa, denuncia e percepisce l’attenzione delle istituzioni pubbliche”, ha detto l’assessore Muzzarelli, precisando che la maggior parte dei problemi è presente nel settore edilizio. In merito, la Regione ha approvato la Legge 11 per la lotta alla criminalità nel settore edile che punta a valorizzare le imprese virtuose rimuovendo i comportamenti illegali che alterano il mercato, a semplificare la burocrazia riducendo le pratiche cartacee e l’uso indiscriminato del massimo ribasso d’asta negli appalti, ad aumentare i controlli nei cantieri anche con l’utilizzo di tecnologie informatiche necessarie per segnalare appalti nei quali possono annidarsi fenomeni di infiltrazione mafiosa, lavoro irregolare e usura.

L’incontro con i sindaci, tenutosi nella Sala del Consiglio provinciale, ha ribadito l’impegno della Provincia di Reggio Emilia e dei Comuni reggiani, insieme alla Regione, per contrastare le infiltrazioni mafiose nel territorio ed il radicamento di reti sociali malavitose, “a partire dagli appalti del sistema pubblico – ha precisato la presidente Masini – alla luce anche dei recenti accadimenti che hanno viste coinvolte ditte reggiane”.

“Il nodo importante è quello del controllo di appalti, subappalti e forniture, così da verificare che ogni aspetto delle amministrazioni pubbliche sia libero dalla mafia – ha detto la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini – Nell’azione unitaria di contrasto alle mafie, vi è la necessità di collaborazione tra i tecnici comunali, provinciali e regionali per la definizione delle procedure in grado di far funzionare al meglio la banca dati sugli appalti pubblici (Opal-Re) su cui si sta lavorando da tempo e per la quale si attende il software: è uno strumento che deve assolutamente partire, che permette visibilità di quello che sta accadendo ed un lavoro di intelligence e controllo altrimenti difficile”.

Nel corso della Conferenza, i sindaci hanno sollevato problemi inerenti ai trasporti, all’uso del massimo ribasso d’asta negli appalti e alla diffusione tra qualche gruppo giovanile di comportamenti che richiamano atteggiamenti mafiosi, ribadendo la richiesta di poter avere anche supporti amministrativi e legali per orientarsi correttamente nella giungla delle informazioni e delle normative, in modo da poter agire con la massima correttezza.

Hanno inoltre rilevato il ruolo strategico del coordinamento delle attività in atto per fronteggiare la penetrazione di reti e culture mafiose, in particolare la volontà di collaborare al massimo con la Prefettura di Reggio Emilia, anche attraverso il Protocollo già firmato dalla Provincia – e che altri Comuni si apprestano a sottoscrivere – volto alla trasparenza degli appalti di lavori pubblici, intensificando l’attività di prevenzione dai tentativi di infiltrazione, mediante la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera degli esecutori e dei fornitori, ed anche per appalti di importo inferiore rispetto alle soglie ordinariamente previste dalla legge. Insieme alla Prefettura, si cercherà anche di individuare strumenti e procedure in grado di garantire la massima trasparenza degli appalti, ma al tempo stesso di assicurare tempi certi e rapidi nella realizzazione di importanti infrastrutture. “Chiediamo alle forze dell’ordine, oltre ad attività di prevenzione, anche di informarci sulla realtà dei fatti e dei fenomeni di infiltrazioni mafiose”, ha aggiunto la presidente Masini.

E’ stata poi ribadita la necessità di estendere ai Comuni, oltre al protocollo e alla banca dati, anche il Centro di documentazione sulla criminalità organizzata, promosso dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia, per avviare un punto informativo e per promuovere il senso di legalità e di civismo attivo, mettendo a disposizione di cittadini, associazioni e ricercatori tutta la documentazione a carattere pubblico su indagini e sentenze.

Nel corso dell’incontro, poi, la presidente Masini, informando i sindaci dell’avvenuto recupero di prodotti tipici recentemente rubati, ha espresso apprezzamento per l’azione condotta con tempestività dai carabinieri.