La Provincia di Reggio Emilia si costituirà in giudizio nel ricorso che la Bacchi Spa di Boretto ha promosso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento prefettizio di revoca della certificazione antimafia. Lo ha deciso all’unanimità, nel corso della seduta di martedì pomeriggio, la Giunta, dopo aver esaminato la relazione tecnica presentata dal dirigente del Servizio Infrastrutture e Mobilità sostenibile.
La Giunta ha infatti valutato che – essendoci correlazione tra il provvedimento del prefetto e le due procedure avviate da Palazzo Allende per altrettanti lavori che, a diverso titolo, coinvolgevano la Bacchi (Variante di Fabbrico e manutenzione strade del Reparto Nord) – è interesse della Provincia acquisire tutti gli elementi relativi al ricorso, anche al fine di ottenere chiarimenti rispetto ai propri compiti in una materia così delicata e complessa.
“Il non costituirci in giudizio, inoltre, avrebbe potuto dar luogo ad interpretazioni fuorvianti – spiega la Giunta – nonostante sia del tutto convinto il sostegno della Provincia di Reggio Emilia all’operato del prefetto e altrettanto evidente il nostro impegno a favore della massima trasparenza e del massimo rigore in tema di contrasto ad ogni possibile infiltrazione mafiosa. Non spetta, ovviamente, alla Provincia stabilire condanne o assoluzioni, per cui con grande serenità attendiamo le decisioni della magistratura, nei confronti della quale ribadiamo la nostra piena fiducia”.





