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L’Ostello della Ghiara di Reggio riapre all’ospitalità

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Benvenuti – ovvero, bentornati – nel Chiostro maggiore del complesso monumentale della Ghiara, destinato dal Comune di Reggio, che ne è proprietario, all’accoglienza extralberghiera e dunque noto come Ostello della Ghiara, tornato a nuova vita con una nuova gestione e due obiettivi: rilanciare la struttura migliorandone la ricettività e la qualità dell’accoglienza; aprire l’immobile alla vita della città con modalità e contenuti consoni ai suoi prestigio storico e bellezza.

Di questo si fa carico la società cooperativa Ballarò, nata nel 2005 a seguito di un’esperienza maturata come Associazione studentesca operante presso l’Università degli studi di Palermo. Ballarò è stata infatti selezionata dal Comune di Reggio, per aver fornito le migliori garanzie riguardo a gestione e attività rivolte, ovvero aperte, alla città. La cooperativa ha una importante esperienza nel settore, gestendo lo Student’s hostel “San Saverio” di Palermo e l’omologo “Estense” a Ferrara, e lo Student’s hostel Gowett di Campiglia Marittima (Livorno).

Lo spirito che ha contraddistinto Ballarò dalle sue origini è stato improntato alla cooperazione tra studenti universitari, i quali hanno unito le loro competenze per dar vita a forme di attività che potessero creare sviluppo e offrire occupazione a giovani laureati. La principale attività svolta oggi dalla cooperativa attiene il settore del Turismo e appunto la gestione di strutture ricettive.

“Affidiamo la nuova gestione dell’Ostello della Ghiara a un gruppo di giovani, che si sono messi in gioco nonostante la crisi. Essi hanno interpretato la crisi nel modo giusto, cioè prendendo una decisione e scegliendo di intraprendere, e in questo senso portano a tutti noi un esempio importante. Sono una cooperativa di Palermo con esperienza nel settore e possiamo dire che la loro presenza nella città del Tricolore è un’espressione di Unità e di incontro di ‘energie tricolori’ positive. La loro proposta di gestione prevede oltre a uno sviluppo dell’accoglienza e ad interventi di manutenzione necessari nel tempo per un edificio di questo rilievo, anche l’inserimento dell’Ostello e quindi della città in circuiti turistici nuovi e diffusi, un ulteriore elemento positivo per il nostro territorio”, ha detto il sindaco Graziano Delrio presentando stamani la nuova gestione nel Chiostro maggiore.

“Alla conclusione del percorso amministrativo di selezione – ha detto l’assessore ai Progetti speciali, Mimmo Spadoni – questa cooperativa è risultata in grado di proporre una gestione capace, efficace e in grado di investire sulla ricettività, ma anche proponendo un progetto che apra la parte pubblica della struttura alla comunità, in particolare alla Città storica, ospitando eventi e iniziative culturali. In questi giorni, ad esempio, il Chiostro ospiterà concerti di Quartetti in movimento. Sul piano turistico, Reggio ha presenze sempre più significative, recenti rilevamenti indicano un sorpasso di qualche unità rispetto alle presenze di Parma. Significa che Reggio ha potenzialità e proposte significative sul piano culturale e turistico, che tanti dimostrano di apprezzare sempre più”.

“Daremo il massimo – ha detto Massimiliano Lombardo, presidente della cooperativa Ballarò – Per noi Reggio Emilia e in particolare questo luogo, adiacente al Santuario della Ghiara, così sentito, così parte della città, ricco di storia e bellezza, sono stati una scoperta straordinaria. Abbiamo iniziato i primi interventi di manutenzione circa un mese fa: in questo periodo tanti reggiani e varie persone che abitano nel quartiere sono venuti a chiede cosa facevamo, a vedere il luogo, a incoraggiarci. Ci ha fatto molto piacere questa accoglienza ed è un segno positivo per la nostra attività, che vogliamo aprire alla città”.

“Reggio – ha concluso Lombardo – ha una limitata ricettività extralberghiera e, nello stesso tempo, potenzialità turistiche uguali a quelle di città come Ferrara o Parma. Dunque c’è spazio per lavorare ad esempio dando risposte a fasce di domanda molto presenti a Reggio come il turismo sportivo, scolastico, studentesco, religioso, intercettando i tanti pregevoli appuntamenti culturali che la città offre e le attività del settore educativo, che attirano a Reggio migliaia di persone ogni anno dal mondo. Partiamo da una realtà di 7.500 presenze all’anno nell’Ostello, contiamo di portarle a 10.000 e di stabilizzarci successivamente sulle 13.000-15.000 presenze. Sono cifre plausibili, se dal 2 giugno, quando abbiamo iniziato l’ospitalità, ad oggi abbiamo già registrato 390 presenze”.

All’incontro, oltre alle autorità e a vari cittadini, erano presenti la dirigente delle Politiche per lo sviluppo economico e l’Università del Comune, Elena Edgarda Davoli e la presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia, Claudia Giudici; il presidente della Fabbriceria della Ghiara, Giuseppe Adriano Rossi e padre Anacleto Tommasi dei Servi di Maria, “padrone di casa”, dato che il Chiostro maggiore è parte del complesso conventuale fondato da quell’Ordine religioso, a Reggio dal 1313.

DOVE SI TROVA L’OSTELLO DELLA GHIARA – L’Ostello della Ghiara ha sede nel centro storico di Reggio Emilia, in via Guasco 6. L’edificio, degli inizi del Settecento, è parte del complesso conventuale dei padri Servi di Maria, che attualmente occupano il chiostro più piccolo confinante, ed è annesso alla Basilica della Madonna della Ghiara, capolavoro dell’architettura barocca (progettista il ferrarese Alessandro Balbi, realizzazione del reggiano Francesco Pacchioni e, per la cupola, del senese Cosimo Pugliani) ed “antologia” della pittura del Seicento emiliano (Guercino, Tiarini, Ludovico Carracci, Luca da Reggio, Spada, Bonone, Desani; Lelio Orsi e Bertone sono autori dell’immagine miracolosa della Madonna con il Bambino, di epoca cinquecentesca).

Dall’Unità d’Italia il Chiostro maggiore fu convertito in sede scolastica ed ha avuto questa destinazione fino al 1996. Con le risorse rese disponibili in occasione del Giubileo del Duemila, il Chiostro fu ristrutturato, per essere poi destinato a struttura di accoglienza extralberghiera, di giovani e pellegrini.

Dopo alcune settimane di chiusura, necessarie ad espletare l’affidamento in convenzione, ora l’Ostello della Ghiara riapre. Ed è il secondo dei chiostri monumentali di Reggio Emilia che torna alla città in questa primavera, dopo il complesso di San Pietro in occasione di Fotografia Europea. Sono già stati realizzati vari interventi di manutenzione e riqualificazione della struttura e dei servizi, ed altri sono programmati, da parte della cooperativa Ballarò, che contribuirà non solo a riqualificare e ampliare i servizi di ospitalità e a renderli particolarmente competitivi, ma anche a creare nuove occasioni di incontro, relazione e intrattenimento culturale nel quartiere del centro storico che gravita intorno a via Guasco e piazza Gioberti.

UN NUOVO-ANTICO SPAZIO APERTO ALLA CITTÀ – In questa prima fase vengono avviati i nuovi servizi di alloggio, mentre dalla prossima primavera i gestori si sono impegnati ad aprire l’ostello alla città, mettendo a disposizione i propri spazi per attività di associazioni e privati e proponendo un ricco calendario di iniziative, “Ostello in festa”, legate al cinema, alle arti visive, al teatro e alla musica (jazz, popolare, folk), con dibattiti e incontri e ad altri appuntamenti di richiamo, in particolare nel periodo primaverile ed estivo, non in sovrapposizione, e piuttosto in sinergia con altri eventi culturali della città. Ciò si traduce anche in un’ulteriore opportunità di promozione per Reggio e il suo territorio. Tra le proposte future anche l’avvio di servizi di ristoro riservati non solo agli ospiti dell’ostello, ma anche alla città in occasione di manifestazione ed eventi.

La struttura dispone infatti di una dotazione di spazi che la rendono particolarmente flessibile e adatta a molteplici utilizzi, a partire dal grande cortile erboso circondato da un ampio porticato e dalle sale al pian terreno, che la rendono fruibile nelle diverse stagioni e secondo diverse modalità di utilizzo.

PROMOZIONE – Sono previste iniziative di promozione dell’Ostello, rivolte fra l’altro al turismo culturale giovanile e scolastico (15-30 anni), attraverso siti Internet, network tematici, guide turistiche, rete Student’s hostel, rapporti con agenzie di viaggio e fiere.

COME È FATTO L’OSTELLO DELLA GHIARA – L’Ostello, che sarà gestito da nove persone con competenze specifiche e provata esperienza, si sviluppa su due livelli: l’intero primo piano ospita le camere (24 con 97 posti letto) e i relativi servizi (bagni privati e comuni, spazi comuni e spazio per la colazione) e la maggior parte del pian terreno dove sono previsti spazi per la reception, la caffetteria, un’ampia sala comune, una lavanderia (fruibile anche dagli ospiti), uno spazio per il noleggio e il deposito biciclette e una cucina che potrà in futuro essere allestita per dar avvio a un servizio di ristoro aperto al pubblico. Il piano terra comprende anche l’ampio porticato e il cortile verde, ove si prevede l’inserimento di fioriere, ombrelloni, panchine, tavoli, giochi per bambini e punti relax. I due piani sono collegati da un grande scalone storico, da una scala di servizio e da un ascensore. Al piano terra è presente la biblioteca dei padri Servi di Maria, ad uso degli stessi.

L’Ostello è stato oggetto di alcune prime opere di manutenzione sull’impiantistica, necessarie alla riapertura al pubblico. Sono stati inoltre effettuati una pulizia generale dell’immobile e il tinteggio degli spazi.

Nel corso della gestione, di durata ventennale, la cooperativa Ballarò provvederà a effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di progressiva miglioria della struttura e dei suoi arredi per un investimento stimato in 250mila euro.

I SERVIZI: DALLE BICI ALLA MULTIMEDIALITÀ – L’ostello dispone di 97 posti letto suddivisi in 24 camere (di cui quattro con bagno) e 15 bagni comuni. La sistemazione sarà progressivamente possibile, secondo la proposta di gestione, con diverse tipologie di alloggio a seconda delle esigenze degli ospiti: dal mini appartamento con uso cucina, alle camere doppie e triple con bagno privato, al posto letto in camera servita da bagni comuni. Sarà possibile anche l’alloggio per portatori di handicap.

Tutti i posti letto sono dotati di una parure di lenzuola (coprimaterasso, lenzuolo e federa), di coperte e copriletto. Le camere verranno pulite ad ogni check-out e comunque ogni tre giorni per gli ospiti che si fermano più a lungo. Le tariffe andranno dai 18 euro per il posto letto ai 25 euro per la camera privata con bagno, possibili sconti per gruppi. Le tariffe sono comprensive di prima colazione. Si potrà optare in seguito, una volta completato il servizio cucina, per la mezza pensione o la pensione completa. Gli ospiti potranno disporre di un servizio caffetteria non stop al piano terra e negli spazi destinati alla colazione hanno a disposizione un frigo comune, un microonde e un bollitore per organizzarsi un pasto freddo e veloce appoggiandosi alla sala.

Gli ospiti, che potranno avvalersi anche del sistema di prenotazione on line, potranno usufruire del servizio di reception 24 ore che consentirà di arrivare e partire anche in orario notturno e che fornirà informazioni sulla città e la provincia.

Saranno attivati anche i servizi di deposito bagagli, noleggio biciclette, accesso a internet sia tramite postazioni fisse che in wi-fi e lo scambio libri.

Al piano terra, la sala adiacente alla caffetteria sarà attrezzata con arredi e apparecchiature multimediali (maxischermo, proiettore) per renderla adatta a ospitare incontri, dibattiti, attività a beneficio anche di esterni. Analogamente al primo piano due diversi spazi (quello dell’area colazione e la sala Tv) saranno allestiti con un maxi schermo più proiettore e televisore per momenti di socialità e relax per gli ospiti. L’area colazione, che dispone di 70 posti a sedere, potrebbe in seguito essere utilizzata su prenotazione per cene ed eventi di gruppi.