Home Politica Il PDL di Reggio sulle scritte apparse a Canossa

Il PDL di Reggio sulle scritte apparse a Canossa

# ora in onda #
...............




PDL Reggio Emilia: “Il PdL deve fare le sue feste solo dove decide la sinistra! Non si azzardino a fare feste pubbliche, soprattutto in luoghi considerati nostri!” Sembrano proprio dire questo, le scritte apparse a Trinità di Canossa. Stessa vernice e stessa calligrafia del “Benvenuti al Bunga Bunga” con il quale mani sinistre davano il benvenuto alla festa del PdL locale del luglio scorso. Sembra che qualcuno abbia voluto “segnare il territorio”!

L’errore compiuto dal PdL di Canossa è stato di organizzare una festa pubblica, con tanto di musica e balli. Non sono bastate le scritte apparse sulla strada nei giorni della festa, no, era necessario continuare; era necessario, a distanza di tempo, ricordare a questi sfrontati del PdL che non possono manifestare pubblicamente il loro pensiero, devono rimanere chiusi nelle fogne a raccontarsela fra di loro: qui decide il signorotto di turno, chi parla e chi no!

“Siamo ai tempi della pietra! – denunciano gli esponenti locali Bizzocchi, Ruscelloni e Marchisio – Non è accettabile che ancora oggi non siamo liberi di manifestare il nostro pensiero senza subire attacchi e insulti gratuiti. Non si tratta di ragazzate, no, questi sono fatti gravi che non dovrebbero accadere in terre che vantano di essere baluardi di democrazia.”

Interviene anche il Coordinatore Provinciale del PdL Massimiliano Camurani a condannare l’accaduto: “Questi signori, che spesso si fanno belli con la famosa frase che attribuiscono a Voltaire: “non condivido quello che dici, ma sono pronto a dare la vita perché tu possa continuare a dirlo”, a parole si autocertificano tolleranti e di ampie vedute, ma nei fatti tradiscono questa dichiarazione d’intenti, facendosi in quattro per silenziare o squalificare chi considerano diverso da loro e dimostrandosi antidemocratici e intolleranti”

“In realtà – continua Camurani – sanno bene che Voltaire non pronunciò mai quella frase, bensì una che loro condividono e attuano volentieri: “écrasez l’infâme!”, “schiacciate l’infame”, dove per infame intendono tutto ciò che non è di sinistra e non si sottomette alla loro “superiorità” morale e alla loro cultura radical-chic che li autorizza a lanciare anatemi e giudizi contro chi si ribella al regime! Attendiamo fiduciosi messaggi di condanna a fatti di tale gravità, da parte delle amministrazioni locali e del PD”.