Di seguito una sintesi della relazione del segretario provinciale Roberto Ferrari alla Direzione provinciale del 10 ottobre 2011.
Delrio presidente ANCI
Innanzi tutto un saluto e di nuovo i complimenti a Graziano Del Rio neo presidente dell’ANCI.
Un riconoscimento importante, per Reggio, per l’esperienza di governo locale che viene proiettata a livello nazionale, per il significato anche nuovo che viene attribuito a questo incarico: la rappresentazione dei problemi e dei bisogni da parte di chi amministra il territorio in una dimensione che è mediamente quella della stragrande maggioranza delle Amministrazioni italiane.
Ho avuto occasione con la lettera aperta di alcuni giorni fa di esprimere queste considerazioni e di non soprassedere al dibattito politico che ha accompagnato l’elezione .
Mi limito a ribadire che questa vicenda ci serva da lezione e spinga a ricercare armonia e sintonia tra il Partito nazionale e le espressioni territoriali.
Festareggio
Si è chiusa Festareggio con soddisfazione per il risultato economico, il preventivo è stato raggiunto, anche di partecipazione; stiamo presentando alle feste dei volontari i primi macro dati, alla prossima Assemblea il direttore di Festareggio Ermete Fiaccadori illustrerà il dettaglio conclusivo dei risultati.
Il percorso del PD
Il percorso avviato dal Segretario Nazionale che ci porterà alla Conferenza di Organizzazione incrocia in modo consistente ed impattante con il peggiorare della situazione politica ed economica del paese. La drammatica situazione del governo dei conti pubblici, la mancanza di prospettive di crescita e di riforme, la conflittualità sempre più crescente all’interno della maggioranza e degli stessi partiti che la compongono. La difficoltà del nostro compito è spiegare , se lo condividiamo, che definire e regolamentare il ruolo dei partiti è utile a difendere e tutelare la democrazia e che proteggerla significa poter agire sull’economia, la tenuta sociale e complessiva di un paese.
Noi, Partito Democratico, siamo nati e cresciuti con la vocazione ad includere, coinvolgere e responsabilizzare chi ha a cuore l’interesse collettivo.
Primarie
Sì alle primarie, abbiamo deciso con i Segretari di Circolo, nella riunione dello scorso 20 Settembre, di avviare una discussione che ci permetta di raccogliere indicazioni ed orientamenti per stabilire modalità e regole. I Segretari di Circolo sono impegnati a restituirci l’esito di questo dibattito che vogliamo coinvolga tutta la cosiddetta base del partito.
Staccare la spina a questo Governo
E’ sempre più evidente ed urgente interrompere l’azione di questo Governo, la credibilità di chi dovrebbe gestire questa delicatissima situazione è continuamente derisa, all’estero e nel paese reale, anche se spesso cercano di smorzarne l’immagine negativa distraendo l’opinione pubblica e l’antipolitica rappresenta la massima espressione di questa strategia.
Noi possiamo dirci disponibili ad un breve Governo di transizione per affrontare sul serio la crisi che attraversa il nostro paese e per riformare la legge elettorale ma altri devono staccare la spina e garantire i numeri parlamentari.
Per staccare la spina a questo Governo è necessario che chi è in maggioranza, compreso il PDL, prenda le distanze, la Lega sta dimostrando con i voti di fiducia più scandalosi di non averne la possibilità, FLI è rimasta all’incantesimo di Mirabello ma si è svegliata inconsistente e non in grado di attrarre, la compravendita di parlamentari è stata invece redditizia a conferma di un Parlamento che risponde sempre meno al popolo.
Se vogliamo essere interlocutori centrali per la ricostruzione del paese dobbiamo smetterla di creare artificiose discussioni pro o contro la lettera della BCE, la quale essendo una banca ha ragionato come tale ma si è permessa di farlo in questo modo con il paese Italia proprio perché governato o meglio non governato da questa classe dirigente, allora la BCE diventa l’unico soggetto in grado di assicurare una linea di politica economica. La forza della lettera della BCE è proporzionale alla debolezza del Governo italiano.
Il referendum
La vicenda referendum rischia di ridursi in: bravi coloro che fin dall’inizio hanno dato vita alla raccolta delle firme e cattivi coloro che sono accusati di volersi impadronire del risultato. Dimenticandoci che il PD è l’unico partito che ha depositato una proposta di riforma elettorale in Parlamento, che rimane ancora il luogo dove si fanno le leggi, dimenticandoci che abbiamo rischiato di dover ospitare nelle nostre feste fino a tre banchetti per la raccolta delle firme per non scontentare nessuno, dimenticandoci che per un buon periodo le cronache dei giornali riportavano quotidianamente luogo e nome dei dirigenti di questo partito che firmavano.
Il PD, le alleanze
Non perdiamo la testa, presi da due fuochi: da una parte l’idea che la prossima volti tocchi a noi, come se bastasse votare perché comunque avremmo già vinto, ci sentiamo già al governo; dall’altra l’attrazione delle sirene, delle tentazioni o delle provocazioni che ci portano a ricercare nuovi orizzonti ed equilibri in nome dell’antipolitica o del tutti a casa, anche se pronunciati da persone non propriamente prive di responsabilità.
Non attribuiamo alle cose quello che di volta in volta ci può far comodo, come con l’ormai famosa fotografia del palco di Vasto. Quello non è il nuovo Ulivo, semplicemente perché non ci possiamo accontentare dell’unione di tre o più forze politiche, sappiamo che per raggiungere questo obiettivo è indispensabile avere il sostegno di queste ma è altrettanto indispensabile saper parlare ed interpretare i bisogni di quella larga parte di opinione pubblica. Ma siamo sinceri, non doveva il segretario del PD, invitato, andare ad un incontro con i segretari di IDV e SEL? Partiti con i quali governiamo quasi ovunque, con l’uno e con l’altro, spesso con tutti e due e magari anche con PRC. Sappiamo quanto sia difficile e complicato, anche qui abbiamo i nostri quotidiani mal di pancia, ma ci immaginiamo la reazione, anche demagogica ed opportunistica, che sarebbe scaturita da un rifiuto all’incontro.
Possiamo diventare attrattivi se sapremo spiegare che l’introduzione di una patrimoniale serve non per colpire le imprese ricche ma coloro che si sono arricchiti impoverendo le imprese, chiedendo sacrifici a chi ha fatto i soldi con i soldi invece che creare posti di lavoro, prelevando da chi ha accumulato al posto di investire. Spiegando che introdurre la deduzione anche parziale delle spese inerenti la casa (elettricista, idraulico, muratore, falegname) serve a creare la convenienza necessaria a favorire un circolo virtuoso di emersione del nero.
Un paese come il nostro, per la dimensioni dei sacrifici che dovrà fare, non può permettersi di non introdurre forme di aggressione strutturale all’evasione e alla elusione fiscale, fenomeni che da soli bastano e avanzano per correggere i conti pubblici.
La mobilitazione del PD
Le iniziative che abbiamo messo in campo, la mobilitazione nei giorni 14 15 16 Ottobre, la manifestazione del 05 Novembre, devono essere accompagnate da assemblee e/o dibattiti in tutti i Circoli con la presenza di tutta la nostra classe dirigente, dai Parlamentari ai Consiglieri Comunali.
Abbiamo un sacco di cose da fare anche qui a Reggio Emilia, ormai ci avviciniamo, per la maggior parte delle Amministrazioni, alla metà del mandato, non dobbiamo chiedere a nessuno ne rimpasti ne avvicendamenti, non ci spetta, ma chiederemo a tutti i nostri Sindaci di avviare con i propri gruppi di maggioranza, con i gruppi PD dove presenti, con i Circoli e con la cittadinanza un aggiornamento dell’attività amministrativa per valutare insieme le cose fatte, le priorità per il fine mandato, le condizioni e le disponibilità reali per raggiungerle e per condividere le scelte anche e soprattutto quelle più dolorose e difficili, non lasciamo soli i nostri Amministratori ad affrontare le scelte.
Stati generali del Welfare
Fra meno di 48 ore si terrà la prima iniziativa dei cosiddetti Stati Generali del Welfare, deve essere l’occasione per un dibattito ed un confronto trasversale che coinvolga tutti i soggetti interessati, per uscire finalmente da un confronto sulle pagine dei giornali troppo influenzato dal protagonismo di alcuni. Il protagonismo a volte è frutto anche del silenzio degli altri, a volte nasconde la reale volontà di confrontarsi. Dovrà essere l’occasione per raccogliere le migliori esperienze e per superare il dualismo basato su pubblico/ privato, programmazione/gestione, garantiti/esclusi, provando ad introdurre il confronto su sostenibilità economica e sostenibilità sociale dei servizi, fra responsabilità pubbliche e responsabilità private fra vecchi bisogni e nuove esigenze.
A Reggio Emilia dove si è originato, sviluppato e poi diffuso nel mondo il metodo Malaguzzi pretendiamo che chiunque operi a Reggio Emilia pratichi quel modello ed è dovere delle nostre Amministrazioni garantirlo.
Anche per queste ragioni sosteniamo e ci impegniamo in queste settimane nel lavoro di raccolta firme per sostenere il progetto di legge sul diritto di cittadinanza “ l’Italia sono anch’io “, per aggiornare il sistema dei diritti nel nostro paese, per includere una popolazione attiva, giovane, dinamica nel sentirsi pienamente parte di una comunità.
Ruggiero Lamantea nuovo responsabile economico del PD
Come da impegni assunti, anche se con un po’ di colpevole ritardo, siamo pronti ad iniziare dal prossimo Novembre una serie di appuntamenti formativi sul tema del lavoro e dell’economia interpretati e rivolti al futuro ed ai giovani, affiniamo il programma in questi giorni e lo presenteremo a tutti gli iscritti ed agli interessati. Per l’importanza che ricopre questo tema ho intenzione di riaffidare al più presto questa importante delega che si è resa vacante dopo le dimissioni di Simone Montermini dall’Esecutivo Provinciale.
Rispettiamo la decisione ma non ne abbiamo condiviso ne il metodo ne il contenuto.
Nel metodo perché ha evitato di permettermi di affrontare approfonditamente la questione che non meritava di essere liquidata con una lettera di dimissioni, poi alimentata da una serie di dichiarazioni sulla stampa locale che hanno dato l’impressione che questo Esecutivo non offra occasioni di confronto aperto e che chi vive questa esperienza non sia autonomo e indipendente. Nel contenuto perché contestare la politica economica nazionale dimettendosi dall’Esecutivo Provinciale lascia pensare che o ci sopravvalutiamo un po’ troppo o che la fatica quotidiana di fare politica sul territorio sia un incarico troppo limitante, le occasioni non sono mancate, a nessuno è stata censurata la possibilità di fare politica, ne sono testimoni tutti i membri dell’esecutivo a cui rinnovo la fiducia e a cui chiedo di continuare in questa esperienza unitaria che a Reggio Emilia abbiamo sviluppato e a cui lo stesso Simone aveva dato un contributo da protagonista, condividendola.
La gestione unitaria è un obiettivo che abbiamo condiviso, non è però un obbligo, se ci si vuol sentire “ liberal “ ne prendo atto, purchè non ci si senta liberal da impegni e da responsabilità. Simone, oltre che membro della Direzione Regionale, è il Sindaco di Castelnuovo Sotto, in questo caso l’impegno è stato condiviso non solo con questo Partito, a partire dalle primarie, ma soprattutto con i cittadini che votandolo sostengono un progetto di governo per quella comunità, buon lavoro.
Non sottovalutiamo il fatto, ma anche in questo caso non perdiamo la testa, un conto è il dibattito in un partito che ha bisogno di essere pluralista ed inclusivo, un conto è farsi interprete di spazi politici altri, fuori dal PD, concorrenti ed alternativi al PD.
Si sono verificate anche le dimissioni dall’Esecutivo di Lucia Gianferrari, per ragioni strettamente personali, la ringrazio per il lavoro svolto ad oggi e le faccio i migliori auguri, per il proseguo della sua esperienza politica che continuerà comunque in Consiglio Provinciale e nel Circolo 8 della città, oltre che personali.
Desidero comunicare sin da ora che sarà Ruggiero Lamantea il nuovo responsabile economia e lavoro del PD di Reggio Emilia: psicologo e psicoterapeuta, iscritto al circolo 6, lavora presso l’AUSL e si è reso protagonista di importanti e innovativi momenti di avvicinamento del PD – attraverso il suo circolo – al mondo del lavoro e per la precisione di chi il lavoro l’ha perso.
Proseguiamo il lavoro, magari con la disponibilità dei Parlamentari, dei Consiglieri Regionali, della Presidente della Provincia e del Sindaco della città di approfondire con l’Esecutivo Provinciale del partito i temi e le decisioni più strategiche per il territorio, per una più forte e coesa azione di governo, per preparaci alle prossime Elezioni Politiche e per arrivare al rinnovo delle esperienze Amministrative con una azione corale, continua e con il contributo di tutti.
(Roberto Ferrari, Segretario Provinciale)





