Home Bassa modenese Commissione Pari Opportunità e passaggio alle Politiche sociali, una replica

Commissione Pari Opportunità e passaggio alle Politiche sociali, una replica

# ora in onda #
...............




La nota stampa firmata dalla Commissione Pari Opportunità (C.P.O.) dell’Unione Terre d’Argine assieme alle associazioni C.I.F. e U.D.I. e inviata nei giorni scorsi ai giornali richiede una risposta.

La delibera della Giunta dell’Unione – alla quale compete di definire ruoli e responsabilità organizzative dei settori – dopo l’approvazione del trasferimento delle Politiche per le Pari Opportunità all’Unione stessa, ha completato il procedimento semplicemente individuando il dirigente al quale attribuire la funzione ed ha valutato che l’area delle politiche sociali, fra quelle trasferite in Unione, sia la più coerente, in quanto trasversale e decisiva. Il Dirigente di quest’area risponde all’assessore alle Pari Opportunità dell’Unione, così come per le politiche sociali all’assessore alle Politiche sociali delle Terre d’Argine: con questo passaggio abbiamo dunque valorizzato queste politiche, non il contrario; non ci sono poi riferimenti o rimandi alle attività che i singoli Comuni attuavano prima del trasferimento all’Unione se non la volontà di continuare, ma con una visione territorialmente più larga, a promuovere e sostenere politiche di Pari opportunità tra uomo e donna.

L’attuale Commissione per le Pari Opportunità dell’Unione ha un mandato in scadenza il 31 dicembre e un nuovo regolamento che sarà proposto nei prossimi giorni anche alla valutazione della attuale Commissione, consentirà di introdurre i necessari elementi di innovazione all’interno di questo organismo: quella che era la Commissione del Comune di Carpi è stata ampiamente superata già al momento del trasferimento della C.P.O. all’Unione nel 2008.

Riteniamo infine prive di fondamento le accuse di scarsa democrazia contenute nel comunicato firmato dalla Commissione Pari Opportunità dell’Unione Terre d’Argine assieme alle associazioni C.I.F. e U.D.I.:il confronto democratico si è infatti dispiegato nel momento della scelta di trasferire le politiche per le Pari Opportunità in Unione e continuerà sui temi di merito, sulle proposte che la C.P.O. attuale e futura, che ha rappresentate al proprio interno tutte le componenti sociali e culturali che si impegnano per la promozione delle politiche di genere, sicuramente porterà alla attenzione dell’assessorato e della Giunta intera dell’Unione, perché questo è il ruolo che le spetta.

(L’assessore alle Pari Opportunità Luisa Turci)