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Modena: sfruttavano ragazze ungheresi inducendole alla prostituzione

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Agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Con questi capi d’imputazione, alle prime luci dell’alba di oggi, personale della Squadra Mobile di Modena ha dato esecuzione a provvedimenti cautelari a carico di cittadini di nazionalità ungherese, tra cui alcune donne, per episodi avvenuti nella città di Modena durante l’intero anno 2011.

Da approfondite indagini svolte dagli uomini della Squadra Mobile è emerso che le persone tratte in arresto curavano tutte le fasi del cd. “reclutamento” delle ragazze. Dal paese di origine, all’ingresso in Italia, fino al reperimento di una adeguata sistemazione logistica in città.

Individuavano, poi, i luoghi dove poter far svolgere l’attività di meretricio alle donne, anche prendendo accordi con altri soggetti al fine di evitare “sovrapposizioni” territoriali; organizzavano l’accompagnamento sul posto prestabilito ed il prelievo delle ragazze al termine dell’orario di lavoro, controllandole in modo continuativo durante tutto tale periodo, sia telefonicamente, sia visivamente mediante frequenti transiti a bordo di autovetture lungo la strada in questione.

Tutti, al termine della serata, percepivano, quasi in parte, i proventi ottenuti dalla predetta attività svolta.

Il comportamento tenuto dai cittadini arrestati durante l’intera attività di Polizia Giudiziaria svolta è stato sempre incentrato su crudeltà, violenza e sfrontatezza. Questi, ad esempio, al termine di alcuni accompagnamenti in Questura a seguito delle retate avvenute nel corso del 2011, si presentavano nelle immediate vicinanze della Questura stessa, insensibili a qualunque timore su eventuali indagini successive a loro carico.

Per quanto concerne il compito delle donne, invece, queste offrivano alle ragazze (circa una quarantina, in totale) ospitalità nella propria abitazione, provvedendo ad accompagnarle, in maniera sistematica, dalla stessa ai luoghi prestabiliti, in autovettura, prelevandole, al termine, secondo precisi accordi presi con gli uomini coinvolti nell’operazione e percependo un compenso variabile tra € 5,00 e € 10,00 per ogni “accompagnamento”.