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Confcommercio Ascom Bologna: “La mortadella non è una delle ‘schifezze’ da bandire nelle mense scolastiche della nostra Regione”

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I nuovi standard nutrizionali di riferimento per le mense scolastiche, che la Regione Emilia Romagna ha deliberato in una recente direttiva, hanno sollevato le immediate reazioni delle categorie economiche ed alimentari aderenti a Confcommercio Ascom Bologna che hanno chiesto alla Regione l’immediata modifica della delibera regionale, reintroducendo la mortadella nelle tabelle alimentari di riferimento per le mense scolastiche. Francesco Mafaro, Presidente Associazione Panificatori di Bologna e provincia afferma che: ”La stessa dieta alimentare non si può imporre a tutti i bambini ma va ponderata caso per caso. Non è eliminando determinati prodotti ma applicando un’accurata selezione degli stessi che si migliora la qualità dell’alimentazione. Per questo motivo l’obiettivo deve essere quello di puntare sui prodotti sani, specialmente quelli del nostro territorio”. Eros Palmirani, Presidente Federazione Ristoranti di Confcommercio Ascom Bologna sottolinea che: “E’ impensabile bandire la mortadella dalle mense scolastiche e dai bar interni agli istituti scolastici di Bologna, proprio perché è con questa che numerose generazioni di bolognesi sono cresciuti in ottima salute. In più vorrei dire che la mortadella è uno, se non il vero simbolo della nostra città, tant’è vero che all’estero è proprio chiamata “Bologna”. Al tempo stesso è ovvio che deve essere controllata e prodotta secondo ricetta tradizionale con ingredienti di prima qualità, ma escluderla è un grave errore”. Paola Pallotti, Presidente Associazione Sfogline di Bologna e provincia asserisce: “Lo stesso prodotto può essere consigliabile o meno a chiunque, gli alimenti dipendono da come vengono fatti e da cosa contengono, non da come si chiamano. La sfoglia bolognese è una ricetta semplice e nutriente, è improponibile per questo, dal nostro punto di vista, vietare il libero consumo anche di questa ai bambini nelle strutture scolastiche”. Giuseppe Boccuzzi, Presidente Unione Cuochi Bolognesi: “Alcuni prodotti potrebbero essere troppo calorici, ed è giusto per questo vietarli, ma non la mortadella che è uno dei salumi in commercio meno grassi. Bisogna educare i bambini alla buona alimentazione, che sia sana, semplice e basata su prodotti genuini e la mortadella, secondo ricetta tradizionale, è uno di questi”. Stefano Casella, Presidente di Federcarni Bologna conclude che: ”Eliminare la mortadella è una forzatura inutile, basta semplicemente diminuire la quantità consigliata ai ragazzi. In questo modo si otterrebbe una dieta calibrata con rapporto calorico equilibrato e al tempo stesso si contribuirebbe alla promozione di sane scelte alimentari in piena armonia con i sapori della nostra tradizione”.