Arriva l’orto in affitto, un’idea green che fa anche risparmiare sul conto della spesa. Chi lo fa per passare il tempo, chi per risparmiare sul bilancio familiare, chi perché è attento ad uno stile di vita più sano e sostenibile. Questi sono alcuni dei motivi per curare un orto e goderne i frutti.“
L’idea dell’orto in affitto è balenata ad un giovane diplomato in Agraria ed innamorato della terra. Si è accorto che gli orti dati in concessione da molti Comuni ai pensionati prevedono liste d’attesa lunghissime e precisi requisiti di età e di reddito. Per questo ha voluto importare, tra i primissimi in Italia, un’idea già radicata nei paesi anglosassoni e del Nord Europa: là coltivare un orto familiare è pratica comune, diffusa al punto che esistono vere e proprie organizzazioni per la gestione di questi piccoli spazi dall’importantissima funzione sociale e di sostentamento economico per le famiglie.
Altro Comune, distante, ad iniziativa privata.
A Sassuolo, da decenni esistono gli orti comunali in affido, su cui ho posto la mia attenzione per meglio capire dislocazione, metodi, costi e finalità sociale.
Ad oggi gli unici orti sono posti nelle vicinanze del Secchia e della Pedemontana..
Modalità di adesione: Domanda di assegnazione di un orto da farsi presso Urp di Sassuolo Piazza Garibaldi 56 – Tel. 0536/1844801.
Nasce in queste settimane una diatriba tra gli “ortolani” della Pedemontana (dichiarati abusivi, dopo una ventennale collocazione) e il Presidente dell’Associazione Sportiva “Madonna di Sotto” attuale concessionaria della gestione di tutta l’area incriminata, ottenuta tramite una gara a trattativa privata vinta nell’anno 2005 e scadente nel 2015; per la gestione di tutta l’area sportiva comprendente anche la parte da tempo “ortizzata”.
Il Comune di Sassuolo esborsa a favore della Concessionaria 41 mila euro annui a fronte del servizio della manutenzione dell’area complessiva, ma nella porzione “ortizzata” nel bene o nel male è sempre stata svolta gratuitamente dai cittadini..
Ora, dopo sette anni e a tre dalla fine della gestione, ci si ricorda che tali orti sono abusivi.
Nei vari incontri avvenuti tra l’Amministrazione, concessionaria e cittadini per sanare la situazione si sono accavallate proposte e soluzioni, ma la decisione ultima è stata quella dello sgombero entro il 25 di aprile.
Mi viene da chiedere allora come mai l’area sia stata da circa un anno censita, con attribuzione dei lotti numerati e quindi riconducibili ai soggetti che ne usufruiscono; come mai ad una mia richiesta in merito sottoposta all’Amministrazione, nella persona del vice-Sindaco, mi era stato risposto che era possibile un passo indietro a condizione che l’area venisse bonificata a carico e cura dei cittadini previo accordo con la sopra menzionata Associazione, la quale a sua volta si era resa disponibile.
Cosa è cambiato?
Certo io non voglio difendere l’abusivismo ma qui stiamo parlando di un fazzoletto di terreno che sfama con lattuga, pomodori e cipollotti qualche giovanotto ottantenne.
Voglio riprendere le parole del Presidente dell’Associazione Sportiva “Madonna di Sotto” il quale in un intervento deciso, che colpisce dritto l’obbiettivo afferma: “Basta con i privilegi di casta .
Aiutiamo chi è in difficoltà!” e ancora “Dobbiamo tutti adottare uno stile di vita modesto, dignitoso
e accorto. Si vuole dare impressione all’abbondanza, all’opulenza, ignorando chi ogni sera si mette in fila per un piatto di minestra calda alla Caritas. Chi sta bene non si accorge di chi sta male.”.
Credo che le parole del Presidente siano di monito a tutti. Auspichiamo in un riflessivo ripensamento!
Franca Cerverizzo
Consigliere Comunale





