I Giovani democratici del Distretto ceramico chiedono al sindaco di Sassuolo di sostituire la targa di via XXIII aprile 1945, oggetto di vandalismi, e di non lasciare spazi alle formazioni musicali di chiare nostalgie neo-fasciste. Il commento del segretario Matteo Mesini:
“Il 23 aprile 1945 i partigiani liberavano Sassuolo. Oggi, a 67 anni di distanza, vogliamo ricordare questo evento come fosse successo ieri. Siamo consapevoli del grande valore morale e civile di questa ricorrenza e vogliamo condividerlo, soprattutto in questi momenti di difficoltà. Inoltre, per noi, il giorno della Liberazione vuole essere qualcosa di diverso. La data del 25 aprile non è stato solo un punto di arrivo, in quanto conclusione della guerra e la conseguente Liberazione del paese dal nazifascismo, ma è stato anche un punto di partenza per la ricostruzione democratica. L’idea dell’antifascismo che ha ispirato la Liberazione era comune a tutte le parti politiche in gioco come presupposto della nuova democrazia, e questa operazione ha rappresentato la premessa della fase costituente, nella quale l’antifascismo diventa affermazione positiva di valori antitetici a quelli sui quali il fascismo aveva mobilitato la nazione. L’antifascismo è stato la declinazione positiva dei valori della persona umana, della libertà, della solidarietà, è stato tradotto cioè nei valori che il fascismo stesso aveva negato e calpestato. Per questo, oggi vediamo nel 25 aprile un giorno di festa, una celebrazione unanime, un abbraccio collettivo a quella idea di libertà e di giustizia. Vogliamo riscoprire quello spirito che animava il Comitato di liberazione nazionale negli anni della Resistenza. Vogliamo rivivere lo spirito che portò alla Costituente. Vogliamo questa festa come cardine culturale e come patto intergenerazionale, perché crediamo rappresenti lo stesso ideale di sforzo collettivo che viene richiesto oggi a noi cittadini per uscire uniti dalle difficoltà della crisi. Per questo non accettiamo che sia stigmatizzata come una festa politica, di parte, di sinistra, ma vogliamo sia una festa di tutti. Per questi motivi, per il grande valore che attribuiamo a questa data, chiediamo nuovamente al sindaco e all’amministrazione comunale di Sassuolo, di provvedere alla sostituzione immediata della targa di Via XXIII aprile 1945, che ormai da parecchi mesi porta i segni di un incivile gesto vandalico. Infine, per la natura antifascista del nostro paese, solidali all’Anpi, crediamo che non si possa concedere terreno alle forze neofasciste e nostalgiche, neppure quando celate dall’associazionismo e dal “rock identitario”, nemmeno se hanno il patrocinio del Comune, nemmeno se ritenute inoffensive. W l’Italia, W il 25 aprile”.





