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O.d.G. del Gruppo Consiliare Lega Nord Sassuolo per l’introduzione del principio di “residenzialità storica”

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Con un O.d.G i Consiglieri di Lega Nord Padania Stefano Bargi e Lorenzo Lorenzi, chiedono che Sindaco e Giunta si impegnino ad adottare il principio di residenzialità storica nell’assegnazione delle risorse sociali del Comune di Sassuolo, e tengano in considerazione l’adozione di un sistema di residenzialità proporzionale che tenga conto di chi ha risieduto per più tempo all’interno del territorio e della comunità sassolese.

Al Sindaco,

al Presidente del Consiglio Comunale,

ai membri della Giunta

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: O.d.G. Per l’introduzione del principio di “residenzialità storica”.

Il Consiglio Comunale:

Premesso che:

• Il sostegno alle famiglie ed agli individui meno abbienti ed in difficoltà economiche è un’importante servizio di un ente pubblico di governo locale e non;

• E’ doveroso individuare criteri che stabiliscano a chi vadano le risorse di cui al punto precedente;

• Tali criteri debbano assolutamente tenere conto non solo della situazione reddituale dei soggetti, ma anche di altre condizioni come l’appartenenza al territorio ed alla comunità che eroga le risorse.

Considerato che:

• E’ un concetto ovvio sostenere prioritariamente quelle persone che da più tempo fanno parte della comunità e contribuiscono allo sviluppo ed al mantenimento della stessa mediante il pagamento dei tributi.

Considerato inoltre che:

• In un momento di ristrettezza economica (anche per gli enti governativi) come questo è importantissimo stabilire criteri di priorità nell’assegnazione delle risorse.

Riportato che:

• La Legge 133/2008 al comma 13 dell’art. 11 avente ad oggetto il riparto del del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, riporta quanto segue: “[…], i requisiti minimi necessari per beneficiare dei contributi integrativi come definiti ai sensi del comma 4 del medesimo articolo devono prevedere per gli immigrati il possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.”;

• Nel 2010 il Tar della Regione Lombardia, sul ricorso N° 951 del 2006 proposto da alcune sigle sindacali contro la Regione stessa, ed avente ad oggetto proprio il criterio di residenza di almeno 5 anni nel territorio regionale per l’assegnazione delle abitazioni di edilizia pubblica (leggasi “case popolari”), sentenziò non solo che i 5 anni sono un criterio “idoneo, necessario e proporzionato” ma che sono altresì “appena sufficienti”.

Tenuto conto:

• Che dai casi sopra esposti la normativa, anche ad alti livelli, tende ad uniformarsi sempre più sulla validità del principio sostenuto da questo O.d.G..

Impegna il Sindaco e la Giunta:

• Ad adottare il principio di residenzialità storica nell’assegnazione delle risorse sociali del Comune di Sassuolo;

• A tenere in considerazione l’adozione di un sistema di residenzialità proporzionale e che quindi assegni più punti a chi ha risieduto per più tempo all’interno del territorio e della comunità sassolese. Per meglio illustrare quest’ultimo punto si riporta di seguito una tabella esemplificativa che potrebbe essere utilizzata per inserire ulteriori punteggi nell’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica:

Tabella esemplificativa Residenzialità proporzionale:

Richiedente residente sul territorio comunale:

– da 5 a 9 anni……………………………………………………Punti 1

– da 9 a 13 anni…………………………………………………..Punti 2

– da 13 a 17 anni…………………………………………………Punti 3

– da 17 a 20 anni…………………………………………………Punti 4

– da 20 a 24 anni.…………………………………………………Punti 5

– oltre 24 anni……………………………………………………Punti 6

Sassuolo, 01/05/2012

I Consiglieri Lega Nord Padania Stefano Bargi – Lorenzo Lorenzi