La Protezione civile comunale di Modena ha organizzato una colonna mobile (circa 35 operatori) che ha già raggiunto Finale Emilia per partecipare alle operazioni di soccorso e di sostegno alla popolazione. E’ presente anche la cucina mobile in grado di produrre 500 pasti all’ora a ciclo continuo. Il Comune di Modena ha messo, inoltre, a disposizione dei Comuni della bassa posti letto in strutture protette e centri diurni dove accogliere eventuali anziani provenienti dalle localita’ colpite.
Non appena ultimati i controlli sugli edifici cittadini, i tecnici comunali si metteranno a disposizione della protezione civile per accelerare i controlli necessari negli edifici pubblici e privati dei Comuni dell’area nord. Pronti a collaborare in questa situazione di emergenza anche l’ordine degli ingegneri e le associazioni imprenditoriali. Da stamattina, sotto la Ghirlandina sono intanto al lavoro tecnici comunali per verificare la stabilità dei 150 edifici del Comune: 93 scuole, sedi storiche e pubbliche, strutture protette e impianti sportivi.
Il Tempio monumentale è stato chiuso e le funzioni religiose sono state trasferite nell’adiacente Teatro Tempio. Parziale chiusura anche per la chiesa di Sant’Agostino dove sono caduti dei calcinacci.
Chiusura anche via San Carlo per alcuni fregi esterni dell’ex chiesa, mentre la croce sul tetto richiedono controlli più accurati.
Annullati tutti gli appuntamenti pubblici di carattere culturale e sportivo in città, anche per mettere uomini e risorse a disposizione degli interventi necessari nei Comuni più colpiti, in particolare a Finale Emilia e Mirandola.
Intanto continua lo sciame sismico: sono almeno 100 le repliche che si sono succedute in Emilia dopo la prima scossa di terremoto, di magnitudo 5.9, che ha colpito alle 4.02 della notte scorsa la zona.





