L’Attivo Provinciale del PSI si è tenuto in data 9 luglio, con all’ordine del giorno la situazione politica locale;
L’Attivo è stato introdotto dalla relazione del Coordinamento e dopo ampio dibattito ha preso atto e giudicato grave la crisi dei rapporti politici – istituzionali tra le forze politiche di maggioranza che governano il Comune di Modena , l’Ente Provincia ed alcuni Comuni minori;
L’Attivo,inoltre, ha riconosciuto l’impegno profuso dal Coordinamento Provinciale per il convinto sostegno delle esperienze di centro sinistra intese come buon governo e fondate sulla pari dignità politica;
Proprio per questo l’Attivo Provinciale esprime forti preoccupazioni per i pericolosi sbandamenti nell’azione politica-amministrativa del Comune capoluogo , basti pensare alle conclusioni della crisi di Giunta della primavera scorsa nella città di Modena, una crisi originata da querelle tutte interne al maggior partito di maggioranza e che ha avuto un epilogo non condiviso dal PSI;
In quella circostanza l’ ipotesi di partecipazione attiva di SEL nell’esecutivo della città, era stata salutata con favore dal PSI e la interpretava come un rafforzamento dell’area politica di centro sinistra ;
Il fallimento di quella ipotesi ha evidenziato, le ambiguità maturate nel tempo e non risolte;
I Socialisti di fronte al fallimento di questo progetto politico hanno tempestivamente, richiesto la riapertura del tavolo politico-programmatico, che purtroppo a tutto oggi non ha trovato alcuna risposta;
Visto che sul piano programmatico, il confronto tra le forze politiche di centro sinistra era incentrato sulla costruzione del bilancio di previsione 2012, e sui macro settori ( crisi e lavoro,sostenibilità del welfare,innovazione e città vasta,gestione del territorio PSC ) , il PSI ha ritenuto necessario cercare uno sbocco su tali temi in sintonia con la costruzione del bilancio di previsione 2012 fondato sul principio del riequilibro entrate/ spese;
I Socialisti giudicano grave la mancata risposta del PD, a fronte delle disponibilità anche del PdCI e di SEL, che non ha consentito il prosieguo del confronto;
Approva l’iniziativa politica,condotta dall’Assessore Nordi, contenuta nell’ articolato documento,chiamato “ maxiemendamento” presentato in Giunta e prende atto ,con rammarico che tale documento sia stato trascurato e nemmeno discusso in Giunta;
Per di più,l’attivo dei Socialisti modenesi prende atto con rammarico che la discussione in Consiglio Comunale, non abbia tenuto conto delle proposte politiche del PSI, che doverosamente dovevano essere ricordate dal Sindaco e dal Capogruppo del PD, quale contributo di una forza politica di maggioranza,seppure non rappresentata in Consiglio Comunale;
Vista la nota dell’Assessore Nordi inviata, il 2 luglio al Sindaco, nella quale si riprendono gli argomenti politici-amministrativi, sopra evidenziati , si prende atto,con rammarico che la stessa è rimasta senza formale risposta;
Ciò evidenzia,ancora una volta che il rapporto con il PD presenta anomalie preoccupanti a causa del ripetuto rifiuto del confronto nel merito.
In conclusione l’attivo dei Socialisti modenesi ritiene che questo mancato confronto abbia superato ogni limite accettabile facendo venire meno gli spazi di collaborazione ed invita pertanto il proprio rappresentante in Giunta a rimettere la delega al Sindaco.
L’attivo dei Socialisti sostiene il Coordinamento nel proseguimento di una strategia finalizzata al rafforzamento della coalizione di centro sinistra per la costruzione del Partito del Socialismo Europeo ( PSE) collaborando con tutte le forze politiche che vogliono confrontarsi sulla politica delle “ cose “.
Il documento è stato approvato alla unanimità.





