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Post-Sisma: Torino ‘adotta’ Mirandola

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“Il rapporto allacciato con Torino è una grande occasione per la rinascita di Mirandola ma soprattutto un’opportunità unica per il futuro di questa città”. Così il Sindaco Maino Benatti in occasione di un incontro con le associazioni economiche mirandolesi. Oggetto della riunione, che si è svolta martedì scorso nella sede del Municipio, era quello di fare il punto sull’adozione della città dei Pico da parte del capoluogo piemontese, in particolare nel settore produttivo, dopo l’incontro avuto dalla delegazione comunale mirandolese alla Camera di Commercio di Torino.

Alla riunione di martedì erano presenti, oltre al Sindaco e all’Assessore all’Economia Roberto Ganzerli, i rappresentanti di Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confcommercio, Confagricoltura, Cia, Lapam e Confindustria Modena. Numerose, come è emerso dai vari interventi, sono le iniziative già in atto che coinvolgono le associazioni piemontesi e le “consorelle” mirandolesi, dall’acquisto di Parmigiano Reggiano alle raccolte fondi, dalla collaborazione tra imprese allo scambio di macchinari e attrezzature.

“Ora l’importante – ha detto Benatti – è coordinare tutti gli interventi e, nel rispetto dell’autonomia di ognuno, dare forma ad alcune priorità e progetti su cui convogliare lo sforzo comune e far convergere gli aiuti”. Entro settembre il tavolo Comune-Associazioni darà forma ad una serie di proposte da sottoporre a Torino, con l’obiettivo di fornire alle imprese industriali, agricole e dei servizi, al mondo del commercio e della cooperazione, nuove opportunità per ripartire. “Ognuno – è stato sottolineato da più parti nel corso della riunione – deve fare la sua parte. Alle banche chiediamo di mantenere fede alle promesse fatte nelle sedi ufficiali ma, in qualche caso, non ancora mantenute”. Tra le proposte emerse nel corso della riunione, c’è quella di celebrare a Mirandola, come sede provinciale, l’anno Onu della cooperazione, per mantenere alta l’attenzione e a sottolineare l’importanza che questo segmento produttivo ha per il territorio dell’Area Nord di Modena.

“Dobbiamo affrontare l’emergenza – ha concluso Benatti – ma anche gestire il dopo-terremoto, con una visione strategica della ricostruzione. Per questo ritengo fondamentale “fare sistema” con le associazioni economiche su alcuni temi specifici: i servizi alle imprese, il recupero ed il rilancio del centro storico, il ridisegno della città attraverso il Psc, la promozione della città e del territorio e, non ultima, l’“emergenza sociale” che andremo ad affrontare nei prossimi mesi. Un’altra grande sfida è quella della Cispadana, che se prima era importante ora diventa fondamentale per il rilancio di quest’area e delle sue imprese”.