Dalle imprese per le imprese: un gesto di solidarietà sentito e concreto, che valica i confini regionali. L’adozione del comune di Mirandola da parte di Torino a seguito degli eventi sismici del 20 e del 29 maggio scorsi e il conseguente consolidamento del rapporto tra le due città, si è concretizzato anche in un ulteriore manifestazione di vicinanza. Gli imprenditori del commercio e dei servizi del capoluogo piemontese aderenti a Confesercenti, hanno deciso di andare in aiuto dei loro colleghi della città dei Pico, stanziando un significativo contributo a favore delle attività lesionate dal terremoto. “Il dramma causato dal terremoto è stato sentito in modo chiaro anche a centinaia di chilometri di distanza dal territorio modenese. Siamo al vostro fianco, non siete soli!”: questo il loro messaggio. Giunto stamani per voce del Presidente dell’Associazione imprenditoriale torinese Antonio Carta e del direttore Morena Sighinolfi, a Mirandola, per la consegna della somma raccolta da destinare alle imprese.
La visita della delegazione torinese, accompagnata dal Presidente provinciale dell’Associazione Massimo Silingardi e dal Direttore generale di Confesercenti Modena Tamara Bertoni, è stata motivo anche per incontrare presso la sede provvisoria di Confesercenti, il sindaco di Mirandola Maino Benatti e alcuni imprenditori locali. “In occasione di tragedie come quella che ha colpito Mirandola e gli altri centri dell’Emilia – ha affermato Carta – scatta immediato e naturale un sentimento di solidarietà: quello che ha spinto Confesercenti Torino all’impegno concreto e alla nostra visita di oggi. Nel contempo, però, non va dimenticato il ruolo che le imprese di questo territorio svolgono nell’economia nazionale: non è pensabile una ripresa nazionale senza la rinascita di questa parte importantissima dell’Italia e in questo tutti dobbiamo sentirci impegnati. Infine, nello stesso spirito, va tenuto presente quale parte essenziale abbiano rappresentato e rappresentino la Confesercenti e le imprese associate nello sviluppo e nel consolidamento della nostra associazione. La nostra presenza qui oggi vuole significare tutto questo. E soprattutto la consapevolezza che, passati i primi momenti di comprensibile emozione, le persone e le imprese di questo territorio vanno sostenute non solo nell’immediato, ma anche nel futuro”.
“Ed è proprio sul futuro, che si gioca la partita più importante per Mirandola, come pure per tutti gli altri comuni del territorio colpiti dal terremoto – ha quindi aggiunto Silingardi, il presidente di Confesercenti Modena – Le imprese di questo distretto si sono sempre contraddistinte per dinamicità, creatività, innovazione. Elementi che oggi, nonostante la tragedia, le difficoltà cui debbono far fronte ogni giorno e i tempi incerti che si profilano per il ritorno alla normalità, animano la loro voglia di reagire, di risollevarsi. Consapevoli dunque che la ripresa economica è un obiettivo vitale per l’intera comunità dell’Area nord, le attività imprenditoriali hanno l’esigenza di essere sostenute. È quindi lodevole ed importante il supporto, che arriva dalle Associazioni imprenditoriali. Ma occorre il sostegno di tutti: dallo Stato, alla Regione, sino a tutti quei soggetti, pubblici e privati, tra i quali gli istituti bancari che invitiamo a tradurre celermente in fatti gli impegni assunti, indispensabili per la vitalità del tessuto imprenditoriale. C’è l’impellente necessità di offrire certezze alle imprese pronte a ripartire, per questo è fondamentale agire ora e senza più ritardi”.





