Il sindacato apprezza la determinazione della Mantovanibenne di Mirandola, la quale ha confermato la volontà di collaborare con i lavoratori per superare insieme il dopo sisma. Del futuro dell’azienda, leader nella costruzione di attrezzature per demolizione e riciclaggio di manufatti in cemento e acciaio, si è parlato l’altro giorno in un incontro tra i dirigenti della Mantovanibenne, i rappresentanti dei lavoratori e i sindacalisti di Fim e Fiom. «Ci complimentiamo con Alberto Mantovani, presidente e amministratore delegato di Mantovanibenne, per la forza e il coraggio mostrati in questo momento difficile – afferma Mario Crivella, delegato rsu della Fim-Cisl – L’azienda è determinata a continuare a produrre nel territorio, nonostante le difficoltà e i disagi subiti a causa del terremoto, e a mantenere i livelli occupazionali. Siamo convinti che questo suo atteggiamento possa essere un esempio positivo per molte altre realtà produttive della Bassa modenese che si trovano nella stessa situazione». Nell’incontro tra i rappresentanti sindacali e la Mantovanibenne sono state concordate le modalità di gestione della cassa integrazione, la cui indennità sarà anticipata dall’azienda a tutti i dipendenti. Si è parlato anche dei lavori di ristrutturazione della fabbrica e degli uffici. Mantovani ha assicurato che al più presto saranno effettuati tutti i lavori necessari per rendere gli edifici idonei al 100 per cento rispetto alle nuove normative antisismiche in modo da garantire ai dipendenti il massimo della sicurezza dei luoghi di lavoro.
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