Il vicepresidente della Repubblica del Sudafrica e dell’African National Congress (ANC) onorevole Kgalema Motlanthe e il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci Graziano Delrio hanno incontrato oggi la stampa nell’ambito della visita ufficiale che la delegazione sudafricana guidata da Motlanthe sta compiendo in questi giorni nel capoluogo emiliano.
“La nostra città riceve il vicepresidente Kgalema Motlanthe in occasione delle celebrazioni del 100° anniversario dell’ANC e del 35° anniversario della firma del Patto di solidarietà tra il Comune di Reggio Emilia e l’ANC – ha detto il sindaco Delrio – E noi saremo a Johannesburg nelle prossime settimane per inaugurare la mostra che testimonia l’amicizia tra Reggio Emilia e il Sudafrica e per confermare il proseguimento di questa collaborazione decennale attraverso il Tavolo Reggio-Africa. Con il Sudafrica abbiamo infatti relazioni ricche e continuative che proseguono lungo tutto l’arco dell’anno. Quasi 90 aziende reggiane hanno rapporti con il Sudafrica e quindi la nostra amicizia è culturale e sociale ma anche economica. Qui con noi infatti c’è anche il Ministro per le imprese pubbliche Malusi Gigaba. Abbiamo collaborazioni attive in campo educativo, agricolo, di confronto tra sindacati, in materia di energia, acqua e rifiuti. In segno della nostra amicizia nel 2013 dedicheremo una strada a Oliver Tamboo”.
“Riguardo i rapporti economici, che sono uno degli oggetti di questa visita – ha aggiunto Delrio, che nel 2007 e nel 2011 ha condotto delegazioni economiche reggiane in Sudafrica – avremo oggi un incontro con la Camera di commercio per definire un sistema organizzato di relazioni con il Sudafrica e promuovere relazioni economiche stabili”.
“Reggio Emilia è un importante partner dell’African National Congress e del popolo sudafricano – ha detto il vicepresidente Motlanthe – Veniamo a Reggio per avvicinarci a una bussola morale che è per noi fonte di ispirazione per l’inestimabile eredità che questa città ci offre in termini di aiuto a chi è in difficoltà. Questa amicizia è infatti contraddistinta da alcuni pilastri comuni come le lotta allo sciovinismo, all’emarginazione e agli eccessivi nazionalismi. Questa della nostra amicizia è pertanto una storia che vale sempre la pena di raccontare e di tramandare alle nuove generazioni. Il passato di Reggio e il suo ruolo nella lotta al fascismo e al nazismo hanno tante analogie con la nostra lotta contro il regime dell’apartheid. Siamo quindi grati a Tambo che sottoscrisse questo legame che ci aiuterà a costruire le basi per il nostro futuro”.
Nel corso della conferenza stampa il vicepresidente Motlanthe ha commentato gli episodi di scontri verificatosi nei mesi scorsi in Sudafrica a seguito dello sciopero di alcuni minatori, episodi che sono costati la vita a diverse persone. A riguardo, dopo aver ricostruito le vicende, il presidente ha annunciato che è attiva una Commissione giudiziaria di inchiesta che sta lavorando per individuare i responsabili delle uccisioni verificatesi.
REGGIO EMILIA E L’AFRICA AUSTRALE – I PROGETTI INTERNAZIONALI DI OGGI
Una sintesi dei progetti di cooperazione internazionale tra Reggio Emilia e la Repubblica del Sudafrica attivi in diversi campi: educazione, sanità, cooperazione, economia, cultura, sviluppo del territorio e coesione sociale.
AREA EDUCATIVA
Educazione Limpopo/Polokwane – Proposta di cooperazione per strutturare moduli didattici a distanza attraverso nuove tecnologie tra diverse scuole superiori di Reggio Emilia e Polokwane (in lingua inglese). Lo scambio e il confronto tra studenti verrà effettuato attraverso l’utilizzo di Internet (skype e social network) e gli studenti dovranno confrontare la storia degli attuali movimenti di liberazione dal fascismo e apartheid, provando a recuperare il significato della battaglia di resistenza per l’affermazione dei diritti umani.
Educazione – Reggio Children – Dal 28 al 30 Giugno 2011 a Johannesburg, in collaborazione con la scuola St. Mary, si è tenuta la prima Conferenza sul Reggio Emilia Approach, alla presenza del Ministro dell’Educazione del Sudafrica, della Direttrice del National Early Childhood Education, di Unicef Sud Africa e dell’Ambasciatore Italiano.
Nel settembre dello stesso anno si formalizzò AREA (Alleanza Africa Reggio Emilia) con sede in Sudafrica e la stessa organizzazione entrò a fare parte del Network Internazionale di Reggio Children come 33esimo Paese Membro.
Nel Maggio 2012, una delegazione di 25 educatori del Sudafrica ha partecipato per la prima volta all’International Study Group promosso da Reggio Children presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi.
Nel giugno 2012, una seconda Conferenza sul tema del sistema educativo per bambini da 0 a 6 anni si tenne a Johannesburg. In quell’occasione si decise di dar vita a rapporti di collaborazione sempre più stretti tra il Ministero Sudafricano e la nostra città per la costituzione di servizi pubblici in ambito educativo per la prima infanzia.
Progetto Educa: Education for development: upgrade children in action – Il Progetto è realizzato all’interno del programma europeo Non-State Actors and Local Authorities in Development – Local Authorities.
Il Comune di Reggio Emilia – attraverso l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia – è promotore e capofila dell’iniziativa, in collaborazione con Reggio Children – Centro per la promozione dei diritti dei bambini e delle bambine, GVC – Gruppo di volontariato Civile, Municipalità di Pemba (Mozambico) e Municipalità di Belo Horizonte (Brasile).
Il progetto – con durata quadriennale – si propone di migliorare gli standard di vita e l’inclusione sociale delle comunità in Mozambico (Pemba) e in Brasile (Belo Horizonte) concentrandosi sull’educazione dei bambini (0-18 anni). EDUCA nello specifico si propone di aumentare la consapevolezza delle comunità locali sul ruolo che possono giocare in ambito educativo e sulla necessità di riconoscere il diritto dei bambini ad essere considerati sin dalla nascita “cittadini competenti”.
Obiettivi specifici sono:
sostenere le autorità locali nel loro ruolo di governo delle politiche educative nell’ottica di responsabilità della comunità, promuovendo attività di networking internazionale e capacity building;
rafforzare le comunità nel loro aspetto di promotori educativi, individuando nuovi sistemi di collaborazione tra le Autorità Locali, le scuole e Non State Actores;
migliorare l’istruzione di qualità, coinvolgendo nel processo educativo non solo le scuole ma anche la comunità (le associazioni, i quartieri, i centri per la saluto e lo sport).
Il progetto coinvolge le Municipalità di Pemba (Mozambico) e Belo Horizonte (Brasile) ed il Comune di Reggio Emilia e gruppi locali del territorio composti da scuole, famiglie e associazioni locali. Le azioni previste prevedono:
Realizzazione di meeting e scambi internazionali con la partecipazione di rappresentanti delle Autorità Locali, delle famiglie, di attori non statali al fine di promuovere scambio di conoscenze e buone pratiche sulle metodologie, strumenti e percorsi educativi
Creazione di forum locali per la definizione e discussione di strategie educative e il coinvolgimento di associazioni, famiglie scuole e altri attori locali, impegnati nel campo dell’educazione, salute, sport, cultura ambiente ecc.
Azioni di capacity building in Italia e loco finalizzate a rafforzare il know di figure educative ed altri impegnati con giovani e bambini e scambiare pratiche e approcci ed educativi
Progettazione e sviluppo di azioni pilota da parte delle autorità locali con l’attiva partecipazione di associazioni, scuole, famiglie, attori non formali. azioni di comunicazione per tutta la durata del progetto sia a livello internazionale che locale.
Progetto Acqua e scuola – Il progetto “Acqua e scuole” è nato come strumento di sensibilizzazione nelle scuole italiane e di supporto alle scuole mozambicane al fine di aprire un dialogo tra ragazzi ed insegnanti, attraverso lo scambio di materiali e attività.
Iniziato nel 2005 con diverse scuole, oggi il progetto coinvolge principalmente la scuola media elementare Unidade di Pemba e la scuola elementare di Gavasseto in scambi annuali di lettere, fotografie e video che permettono ai bambini di raccontare le loro singole quotidianità a scuola e in famiglia e trovare analogie e differenze.
In un primo momento, i bambini si sono scambiati lettere per raccontarsi la loro vita a scuola, in famiglia e con gli amici e confrontarsi su temi comuni quali l’acqua, il cibo, ecc. Nel tempo, grazie alle nuove tecnologie, si è lavorato anche attraverso video e fotografie per scambiarsi esperienze sul gioco e il pranzo a scuola: ad esempio attraverso video e foto i bambini di Pemba hanno raccontato i loro laboratori artigianali di intreccio della paglia e come a scuola si cucinano autonomamente il pranzo usando delle buche nel terreno mentre i bambini di Gavasseto hanno presentato il loro orto a scuola per i bambini di gavasseto e i laboratori di artigianali per i bambini di Pemba.
Mentre alle scuole di Pemba il progetto fornisce anche materiali didattici di supporto al normale svolgimento delle attività scolastiche (quaderni, giochi, matite, ecc). il progetto porta ai bambini reggiani la conoscenza di cosa significa vivere in situazione di scarsità di acqua, recupera l’immagine dell’acqua tratta dal pozzo e permette il confronto tra differenti culture e differenti condizioni di accesso alle risorse idriche.
AREA SANITARIA
Centro salute e maternità Eduardo Mondlane (2006-2010) – Il progetto – finanziato attraverso contributi della Regione Emilia Romagna, del Comune di Reggio Emilia, delle Circoscrizioni e dei centri sociali della città e associazioni e circoli locali collegati ad Arci Solidarietà – si è proposto di migliorare le condizioni socio sanitarie della popolazione giovanile e femminile della città di Pemba, Mozambico in un’area in espansione della città. (quartiere di Eduardo Mondlane).
Il progetto ha permesso la:
• Progettazione, costruzione ed equipaggiamento di un centro maternità e salute in un quartiere periferico della città (Eduardo Mondlane) in stretto raccordo con la Direzione Provinciale della salute, la Municipalità di Pemba.
• Sviluppo delle condizioni gestionali del centro attraverso il coinvolgimento di personale sanitario direttamente assunto dalla direzione provinciale della salute.
• Avvio delle attività sanitarie e ospedaliere (parti, controlli e attività di prevenzione verso le madri gravide e le neo mamme).
• Interventi di sensibilizzazione delle fasce giovanili rispetto alla diffusione del virus Hiv-Aids e rispetto alla pratica del test volontario.
• Interventi di sensibilizzazione rispetto alle donne della comunità sulla trasmissione verticale del virus anche attraverso il coinvolgimento di figure autorevoli e riconosciute della comunità (parteiras, lider comunitari).
• Azioni di rafforzamento del Centro salute come punto informativo e di sensibilizzazione all’interno del quartiere Eduardo Mondlane (quartiere in espansione della città).
• Costruzione della recinzione al centro al fine di tutelare la privacy delle persone e garantire sicurezza delle attrezzature.
AREA ECONOMICA
Cooperative – Agricoltura – Nel 2011, il direttore generale del ministero dell’Agricoltura sudafricano Langa Zita, ha visitato la nostra città richiedendo la disponibilità di alcune cooperative ad ospitare rappresentanti del mondo cooperativo sudafricano per uno stage di 2-3 mesi.
Insieme a Legacoop sono state identificate 3 cooperative, operanti negli ambiti richiesti (processo Agrifood, distribuzione e logistica) disponibili ad ospitare stage gratuitamente.
Nonostante la conferma della volontà delle cooperative non abbiamo avuto risposte circa la definizione dello stage.
Cooperative – Sanaco – A seguito della firma di un Memorandum of Understanding nel 2011, è stato presentato nel luglio 2012 su richiesta del presidente del Sanaco Lawrence Bale una proposta avente l’obiettivo di formare 100 persone alla formazione cooperativa in Sud Africa.
Attualmente si è in attesa di una risposta da parte del Sanaco sulla possibilità di implementare il progetto di formazione.
Il progetto di formazione mira a promuovere l’esperienza delle cooperative di Reggio Emilia e il know-how acquisito sia in termini di funzioni di organizzazione, amministrazione, controllo gestionale, marketing e produzione, business, che di funzioni sociali (relazioni con gli associati, relazioni con il territorio) al fine di formare tecnici sudafricani a governare in modo migliore il sistema cooperativo.
Inoltre il progetto mira a facilitare la interazione, collaborazione e comunicazione tra i partecipanti al fine di garantire omogeneità di apprendimento attraverso un processo continuo e condiviso.
Missioni economiche – Nel Marzo 2012, la Camera di Commercio di Reggio Emilia ha promosso una missione economica in Sudafrica con alcune imprese locali.
La missione aveva come obiettivo la promozione di incontri economici e istituzionali a Johannesburg e Cape Town.
Ci sono 88 aziende a Reggio Emilia che intrattengono relazioni economiche con il Sud Africa.
AREA COOPERAZIONE
Progetti europei – Presentazione del E-Tags – progetto in corso di valutazione da parte della Commissione europea. Progetto riguardante lo sviluppo, lo scambio e il confronto di politiche di cooperazione e solidarietà con la popolazione sudafricana. Il progetto include varie forme di sviluppo come gli Archivi (Archivio Reggio-Africa) e la creazione di moduli formativi per scuole e giovani al fine di comunicare valori di cooperazione internazionale e promozione dei diritti umani.
Via Oliver Tambo – Una delle attività che sarà portata avanti dal Tavolo Reggio-Africa durante il 2013 sarà l’intitolazione di una strada a Oliver Tambo in occasione del 20° anniversario della sua morte.
Polokwane – A seguito della firma del patto di gemellaggio con la città di Polokwane nel 2004, è importante realizzare progetti di scambio e rafforzamento delle relazioni di amicizia attraverso azioni concrete (alcuni progetti ad esempio riguarderanno l’ambito di gestione di servizi pubblici di acqua, rifiuti, energia).
AREA CULTURALE
Scambi giovanili – In ciascuna edizione dei Giochi Internazionali del Tricolore – giochi olimpici organizzati a Reggio Emilia ogni quattro anni – il Comune di Reggio Emilia invita giovani atleti (tra i 12 e i 16 anni) di Pemba a partecipare ai giochi. Anche nell’ultima edizione una squadra di calcetto proveniente dalla città di Pemba ha preso parte alle “olimpiadi reggiane”.
Il Comune di Reggio Emilia è inoltre partner della relazione con il museo Cervi ha promosso il progetto “un orto per Pemba”, finalizzato a sostenere l’apertura di un orto comunitario a circa 15 chilometri dalla città: un’esperienza di microcredito dove si chiede impegno attivo della comunità. Il progetto si rivolge a 20 nuclei familiari, cioè 100 persone tra donne, uomini e bambini.
Inoltre, il Museo ha supportato la creazione di una cantina presso l’associazione, al fine di creare un punto ricreativo per gli associati e la comunità e creare uno strumento di autosostentamento per l’associazione stessa.
AREA SVILUPPO TERRITORIALE E COESIONE SOCIALE
Progetto Pozzi a Chuiba – Il progetto ha realizzato alcuni interventi in ambito idrico nel distretto periferico della città di Chuiba, area non servita dalla rete di fontanili pubblici della città. I pozzi presenti sono insufficienti per il numero delle persone (sette pozzi per oltre quattromila persone) e inadeguati mancando di pompe e non essendo dotati di una corretta copertura delle fonti a causa l’inquinamento delle acque.
Il progetto si è proposto di riqualificare i pozzi esistenti e di costruire un nuovo pozzo in un’area del quartiere individuata insieme ad comitato locale. Parallelamente alla realizzazione di queste opere, sono state promosse azioni di sensibilizzazione verso la popolazione. In particolare si è sostenuta la creazione di comitati locali che si prendessero in carico la manutenzione e la gestione del pozzo partecipando anche alla costruzione e riabilitazione dello stesso. Il principio della partecipazione della società civile alla gestione dei pozzi è richiesto dal governo mozambicano, per consentire una maggiore responsabilizzazione della comunità e quindi una migliore manutenzione del pozzo.
Uno chapa per Pemba – Il Comune di Reggio Emilia è partner dell’iniziativa promossa da Arcisolidarietà ed una associazione giovanile locale di Pemba aro Mozambique: l’introduzione di un trasporto semi pubblico destinato in particolare ai giovani studenti ed alle fasce più deboli della popolazione (provenienti dalle aree periferiche della città). Il progetto finanziato anche grazie al Circolo Fuori Orario ha permesso l’acquisto del pulmino da parte dell’associazione giovanile, che oggi gestisce direttamente e autonomamente il servizio controllando il regolare pagamento del biglietto. Ad oggi, lo chiapa lavora all’interno del sistema dei trasporti implementato dal Comune attraverso l’affidamento a privati e il controllo diretto dei percorsi da parte del Comune stesso.
EVENTI COLLEGATI ALLA MOSTRA “REGGIO + AFRICA STORIA DI UN’AMICIZIA – 1970 – 2012”
Dal 10 ottobre all’11 novembre i Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia (via Dante Alighieri 11) ospiteranno la mostra Reggio+Africa – Storia di un’amicizia – 1970>2012.
La mostra viene inaugurata alle 15,30 di mercoledì 10 ottobre 2012 ed è visitabile fino all’11 novembre con i seguenti orari: venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
La mostra prevede una serie di eventi e attività correlati, che vedono protagonisti enti, associazioni e ong del territorio.
Sabato 13 Ottobre ore 16.30
Sala Rossa del Municipio – Piazza Prampolini, 1
Presentazione del volume “Soldati reggiani in Libia” (Technograf 2012).
Nicola Labanca (Università di Siena) dialoga con gli autori Amos Conti e Alfio Moratti
Il volume di Amos Conti e Alfio Moratti è la prima ricostruzione, basata su fonti originali, della partecipazione dei reggiani alla guerra di Libia, dal conflitto italo-turco del 1911 alla Prima Guerra Mondiale. Frutto di una lunga ricerca, il volume ricostruisce dettagliatamente la cronaca di questa storia drammatica, inserendola nel contesto nazionale e internazionale; offre inoltre al lettore un database anagrafico dei partecipanti; e varie fonti di straordinario interesse, tra diari inediti, fotografie d’epoca e dati statistici accurati.
Domenica 14 Ottobre – Domenica 28 Ottobre ore 20.30
Teatro Ariosto – Festival Aperto / Stagione Danza
“Dada Masilo’s Swan Lake” – Il lago dei cigni – prima italiana – The Dance Factory (Sudafrica).
Un Lago dei Cigni – paradigma di biancore ed europeità – nero e africano: è il progetto di Dada Masilo da Johannesburg. Danzatrice prodigiosa e coreografa fuori norma, già si è dedicata al classico con Roméo et Juliette (2008) e Carmen (2009).
Con questo Lago dei Cigni, la sua creazione forse più compiuta, Masilo si appropria della musica, dei tutu e delle punte di Ciajkovskij con la forza di una compagnia di undici danzatori africani, dona al grande classico un nuovo soffio e nuova vita, incrociando i temi del rapporto fra i sessi, dell’omofobia, e di un continente devastato dall’aids. Sbalorditivi gli a solo di Dada.
Sabato 10 Novembre – Chiostri di San Domenico
Voi con Noi: Reggio Emilia e i rapporti Italia – Africa
Ore 10.00 / 13.00: la voce dei protagonisti italiani delle relazioni con l’Africa Australe
Ore 15.00 / 18.00: Archivio Reggio Africa. Documentare la storia della solidarietà
Incontro aperto a Enti locali, Università, Ong, Associazioni e cittadini che hanno scelto di impegnarsi nella relazione e nella cooperazione con l’Africa Australe.
Sabato 10 Novembre – Teatro Ariosto
Ore 21.00 – spettacolo Progetto Danza a sostegno del progetto Arco Iris – Mozambico promosso dal Rotary Club Reggio Emilia Val di Secchia.
Il Rotary Club Reggio Emilia Val di Secchia ha individuato, grazie all’aiuto del console onorario per il Mozambico a Milano, Simone Santi, un progetto a favore del Mozambico, consistente nell’acquisto di un pulmino per i bambini dell’orfanotrofio Arco Iris in Zimpeto. Tramite detto mezzo si consentirebbe a questi ragazzi sfortunati di uscire dalla struttura all’interno della quale sono costretti a vivere, per rapportarsi, anche tramite la pratica dello sport, ad altre realtà e ad altri contesti che potrebbero rivelarsi cruciali per la loro crescita, evitando loro un futuro pressoché certo di emarginazione. L’idea di appoggiare l’iniziativa benefica è nata anche in virtù del forte legame che da anni lega Reggio Emilia al Mozambico e risponde alla volontà di perseguire quei valori di amicizia, collaborazione, solidarietà e pace tra popoli alla cui realizzazione è da anni indirizzata l’attività del Comune di Reggio Emilia e di molti nostri concittadini.
IL TAVOLO REGGIO-AFRICA
Nell’aprile 2011, in concomitanza con il ventennale della scomparsa di Giuseppe Soncini, nasce il Tavolo di coordinamento Reggio-Africa di Reggio EMilia. E’ composto da Comune di Reggio Emilia, Reggio nel Mondo, Boorea, Legacoop, Istoreco, Arci Solidarietà, Cgil e Cisl, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, Anpi, Fondazione Mondinsieme e Centro Missionario Diocesano.
Il Tavolo nasce per rispondere a una “domanda nuova” sull’Africa. Nell’ultimo decennio, a fianco dei soggetti che intrattengono relazioni storiche con l’Africa australe, si sono aggiunti infatti nuovi protagonisti: associazioni, Ong, soggetti economici, operatori culturali. Nello stesso tempo sono aumentate le richieste da parte delle rappresentanze diplomatiche e dei centri di studio e ricerca, di avere accesso ai materiali e alle pubblicazioni in possesso del Comune di Reggio Emilia. E la città si è aperta sempre più al dialogo e al confronto con i Paesi del continente africano attraverso la cultura, l’arte, la cooperazione e l’interculturalità.
Questo patrimonio civile e culturale trova nel Tavolo Reggio-Africa uno strumento importante di messa in rete, coordinamento e valorizzazione anche di quelle realtà che promuovono iniziative e progetti di cooperazione rivolti in particolare ai Paesi dell’Africa australe.
L’azione di sensibilizzazione del Tavolo avviene attraverso diverse dimensioni:
Dimensione Storica: analisi e sistematizzazione del ricco patrimonio di relazioni, scritti, immagini, testimonianze che descrivono la relazione storica tra Reggio Emilia e l’Africa. Istoreco insieme a un gruppo di attivisti-volontari ha recuperato i materiali più significativi della relazione e inaugura l’Archivio Reggio Africa.
Dimensione Artistica: attivazione di un coinvolgimento di artisti Africani nei momenti di riflessione culturale cittadini e di mostre. Un’azione che è testimoniata dalla collaborazione tra Fotografia Europea e Rencontres de Bamako; cooperazione che ha visto undici artisti africani ospiti dell’edizione 2011 dell’evento reggiano.
Dimensione Sociale: attivazione di un approfondimento che analizzi, in parallelo, la presenza di cittadini africani a Reggio, e dell’impegno che la comunità reggiana ha nei confronti sia della comunità africana a Reggio sia delle comunità africane a cui si sente storicamente legata.
Dimensione Valoriale Etica: attivazione di un confronto sull’Ubuntu-Città delle persone confronto sul sistema valoriale pregnante le realtà africane e reggiane, al fine di identificare similitudini e valori universali. E’ importante in questa dimensione la realizzazione di percorsi formativi e didattici indirizzati alle scuole e alle nuove generazioni sia in Italia sia in Africa.
Dimensione Geopolitica: attivazione di un confronto sul ruolo dell’Africa oggi nel processo di sviluppo. Analisi del complesso percorso di costituzione di un’Unione africana e del sistema di relazioni (politiche ed economiche) che questo avrà, da un lato nel dialogo con l’Europa e con l’Italia e dall’altro nel confronto tra comunità e territori africani con comunità e territori italiani in un contesto di crisi economica.





